L’ATTENZIONE: LA NUOVA MONETA PER IL SUCCESSO NELL’ERA DELLE DISTRAZIONI DIGITALI

«Alzi la mano chi, appena sveglio, allunga la mano verso il telefono e inizia a vedere le notifiche, rispondere ai messaggi, scrivere mail etc?». Così inizia il panel intitolato “Digital balance: come aumentare l’attenzione e la produttività dell’era delle distrazioni” tenuto da Alessio Carciofi il 13 Novembre 2018 in occasione della XVI edizione dello IAB FORUM.

La domanda genera un’alzata di mani da tutta la platea: oggi il digitale è diventato parte integrante della nostra vita ed esso rappresenta una grandissima opportunità, ma anche una minaccia. Il rischio infatti, spiega Carciofi, è la perdita di attenzione: «The only factor becoming scarce in a world of abundance is human attention» (Kevin Kelly).

Oggi l’attenzione media dell’uomo è di 8 secondi (inferiore addirittura a quella di un pesce rosso!), siamo sempre più sovrappensiero e questa disattenzione entra anche negli uffici: il 36% del tempo lavorativo viene sprecato dalle distrazioni digitali. Se a queste poi se ne aggiungono altre di tipo interno, la situazione peggiora: diverse statistiche e studi ci dicono che all’aumentare di questi sovrastimoli, diminuisce la produttività del 40%.

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Un altro problema su cui si focalizza Carciofi è l’abuso del “multitasking”, il quale comporta una diminuzione dell’attenzione e la perdita di concentrazione che provoca uno shift di 23 minuti: quando ci distraiamo da un lavoro, per tornare ad esso con lo stesso focus che avevamo prima di interromperlo, il nostro cervello impiega 23 minuti.

Ma come siamo arrivati a questo? Abbiamo sempre più lavoro da fare, non vi sono più “orari d’ufficio” precisi, si lavora anche in pausa pranzo e non c’è più la “fase di distacco”. Quello che dobbiamo imparare a fare, quindi, è gestire meglio la modalità 24/7: all’evoluzione e alla velocità del digitale bisogna accostare una profondità dell’uomo, per poter lavorare al meglio.

Una delle maggiori distrazioni è causata dall’e-mail: perché trascorriamo tanto tempo  ad occuparci di queste? Per abitudine, che si compone di tre step: trigger, azione e ricompensa. I trigger, che possono essere esterni (la notifica) o interni (la noia, la frustrazione etc), portano a compiere un’azione, che a sua volta ci restituirà una ricompensa variabile.  È sulla base di questa abitudine che noi mettiamo in atto determinati comportamenti.

Carciofi sostiene, quindi, l’importanza di conoscere le abitudini perché solo così è possibile hackerarle, in modo da provocare comportamenti desiderati. L’attenzione, perciò, sta diventando la moneta per il successo: è necessario gestirla al meglio lavorando sul concetto di gestione del tempo, dell’energia e del focus. Inoltre, per poter essere concentrati e controllare al meglio le distrazioni, la parola chiave è separazione: è fondamentale avere un momento di distacco.

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Carciofi conclude dicendo che il digitale è la più grande rivoluzione, ma la stiamo approcciando in una modalità analogica. Utilizzare al meglio il digitale significa gestire le distrazioni e saper come porre l’attenzione, perché essa crea esperienze e le esperienze sono il frutto della vita.

Georgia Sansalone

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