DIETRO LE QUINTE DI GOOGLE: INTERVISTA A SIMONA PANSERI

Il nome non è forse noto ai più ma è ben conosciuto nell’ambiente Google: Simona Panseri ne è direttore comunicazione per il Sud Europa e abbiamo avuto il piacere di averla ospite durante una lezione del prof. Razzante, docente di Diritto della comunicazione per le imprese e i media.

La dott.ssa Panseri parte dai fondamentali, spiegando la missione del motore di ricerca: è importante definire cosa l’azienda fa e il modo in cui viene fatta. In particolar modo, Google si occupa di organizzare l’informazione e di renderla universalmente accessibile e utile a tutti, come è ben riscontrabile dalle diverse iniziative che attiva. L’incontro è poi proseguito snocciolando diverse questioni: il programma Grow with Google, la questione della privacy e Google Arts and Culture non sono che una parte dell’overview fornitaci dalla dott.ssa Panseri.

Abbiamo inoltre avuto la possibilità di porle alcune domande.
Quale tipo di formazione è necessaria per ricoprire il ruolo che Lei è riuscita ad acquisire?

Quello che serve in questo lavoro è la capacità di imparare continuamente, in ogni singolo momento della vita, perché ci si ritrova ad interfacciarsi con tematiche diverse su cui è necessario essere preparati e credibili. Quindi non è tanto importante conoscere la mia formazione: io ho una laurea in filosofia del linguaggio ma un altro componente del mio team si è laureato in lettere, un’altra in filosofia. I nostri background sono intenzionalmente tra i più diversi perché nessuno di noi riuscirebbe ad avere più punti di vista diversi su tutti questi temi. Quindi è importante che il team sia vario. Ma soprattutto, bisogna essere rapidi ed attenti ed imparare con passione.

Quali sono le difficoltà che incontra maggiormente all’interno dell’ambiente in cui lavora?

Il livello della comprensione del funzionamento della tecnologia è basso. È però facile pensare di essersi fatti un’opinione corretta su uno specifico tema senza avere la capacità di comprendere i meccanismi tecnici che giustificano il modo con cui le cose vengono poi fatte.

Se Google cerca di aiutare gli utenti, come questi ultimi potrebbero aiutare il motore di ricerca a rendere la rete un mondo migliore?

Google mette a disposizione del proprio pubblico una serie di servizi, tra cui quello di mantenere i dati che raccoglie, al sicuro. È però importante che anche gli utenti stessi si responsabilizzino. Ogni persona, infatti, dovrebbe essere in grado di gestire le informazioni di privacy e di sicurezza relative al proprio Account Google. Questo è infatti composto da tre sezioni: accesso e sicurezza, dati personali e privacy, preferenza account. Quanti lo sanno? Ecco, molte persone non sono in grado di utilizzarle al meglio. Eppure, se venissero utilizzati questi strumenti, si riuscirebbe a rendere la rete un modo migliore. Per tale motivo, un anno e mezzo fa, è stata organizzato un road show per l’Italia dal titolo: Vivi Internet al Sicuro. In un autobus attrezzato, i diversi cittadini avevano la possibilità di effettuare una serie di controlli con degli esperti del settore così da farsi aiutare a gestire le informazioni di privacy e sicurezza del proprio account. C’era una lunga fila al suo esterno!

Simona Panseri conclude fornendo una prospettiva futura: tra cinque anni, l’intelligenza artificiale diventerà un argomento mainstream. La contatteremo allora a tempo debito per verificare lo sviluppo di questa tecnologia!

Silvia Agostini

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