RE-THINKING SANT’ AMBROGIO

Lunedì 4 giugno presso l’aula Pio XI si è tenuta la premiazione del progetto Re-thinking Sant’Ambrogio che ha coinvolto gli studenti di Media Studies e di Media e Reti del primo anno di CIMO

L’evento Re-Thinking Sant’ Ambrogio ha visto la partecipazione di figure istituzionali e professori tra cui Monsignor Carlo Faccendini, Abate e Parroco della Basilica di Sant’Ambrogio; Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico generale dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore; Monsignor Davide Milani, Direttore dell’ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Milano; Chiara Giaccardi, Professoressa di Sociologia e Antropologia dei media; il Preside Bianchi della facoltà di Lettere e Filosofia, il tutto moderato da Mattia Pivato.

Al centro dell’incontro c’è stato il tema del digitale che funge ormai da ponte tra mondo reale e mondo online. I luoghi anche quelli di culto, come in questo caso, vengono ridisegnati sotto queste nuove logiche, mantenendo ovviamente il loro aspetto sacrale ma avvicinando fedeli e turisti con l’intento di creare una community intorno alla Basilica. Il luogo di culto deve rimanere tale ma va valorizzato, ed è per questo che è nata la collaborazione con gli studenti CIMO che con i loro progetti hanno avanzato varie proposte volte a riportare distintività ad un’organizzazione complessa come St. Ambrogio e a ridisegnare la Basilica restituendole la sua antica magnificenza.

L’iniziativa Re-Thinkink ha raccolto 20 progetti, che sono stati raggruppati per tre aree tematiche: Community Storytelling, Religion Today, Sant’Ambrogio e Milano. Per ciascuna di queste aree è stato annunciato un vincitore, fatta eccezione per la prima area in cui hanno vinto due gruppi diversi.

I vincitori della prima categoria sono stati i progetti Fiat Lux e RaccontaMi Per la seconda area il progetto scelto è stato Make St.Ambrogio Great Again e infine per la terza categoria è stato premiato il progetto Opening Sant’Ambrogio.

Le ragazze che hanno realizzato il progetto Fiat Lux ci hanno raccontato il significato del nome scelto, ovvero “Dio creò la luce” l’obiettivo delle loro azioni comunicative è stato proprio quello di ridare luce alla Basilica, da un punto di vista artistico mettendo in evidenza le sue bellezze nascoste, ma non solo. Gli utenti vengono invitati a condividere scatti di ciò che rappresenta per loro la luce, non soltanto angoli nascosti della Basilica, ma anche istanti di vita felici o particolarmente ricchi di significato.

Le vincitrici per l’area tematica Religion Today hanno ideato un escape room nel chiostro e nelle Basilica, cicerone di questo viaggio è Turgisio un templare ospitato nell’anno mille dalla Basilica e risvegliato perché Sant’ Ambrogio non è più grande tra le genti. Turgisio non potrà tornare a riposare in un sogno eterno se non verranno risolti degli indovinelli che sono stati sviluppati in tutta la Basilica nei punti più importanti (altare, sacello, postazioni interne) sino ad arrivare a comporre la frase Make Sant’ Ambrogio great again. L’ idea è partita da un’interazione offline con l’intento di creare una comunità seguita da un’attività online, per ridurre le distanze con un’ istituzione, quella ecclesiastica, che sembra ormai lontana.

Il progetto Opening Sant’Ambrogio, la scelta del termine “opening” si lega all’idea che la basilica debba tornare ad essere uno spazio di ritrovo e condivisione. Il concept del progetto prevede la realizzazione degli eventi online e offline che valorizzino la basilica senza snaturarne l’identità, per farlo, saranno realizzati eventi differenti che riguarderanno l’arte, la musica, il teatro e il cinema che avranno luogo all’interno del quadriportico o atrio di Ansperto.

Una bella iniziativa quella proposta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha raccolto tanti progetti validi e allo stesso tempo diversi e originali che hanno pienamente soddisfatto le aspettative sia dei committenti che dei professori. L’iniziativa ha confermato una didattica interattiva in cui si impara sul campo, mettendosi in gioco, entusiasmando gli studenti.

Federica Caroli e Simona Damanti

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