2017, A YEAR IN REVIEW: i tre trend della comunicazione digitale che hanno dominato l’anno

Per fare comunicazione sul digitale bisogna capire qual è il nostro obiettivo, ma anche da dove siamo venuti. Per un 2018 che inizia, c’è un 2017 che termina, e questo vuol dire che è giunto il momento di fare un resoconto delle principali tendenze protagoniste del digitale nell’anno che se ne sta andando. Ecco i 3 trend della comunicazione digitale del 2017, in brevi pillole!

1. Un mondo video first: come e perché la comunicazione è stata soprattutto via video

 

  • Una crescita esponenziale degli utenti di smartphone: da 2082 milioni nel 2016 a 2292 nel 2017. I social networks oggi si “consumano” praticamente solo sui devices mobili, dove i contenuti privilegiati sono i video mobile ready.
  • Secondo l’infografica del team di Filmora, entro il 2020 l’80% del traffico internet sarà composto da video.
  • I video sui social nel 2018 tendono anche verso il live streaming: le statistiche mostrano che l’80% degli utenti preferisce vedere un live video piuttosto che leggere un post, anche se brandizzato. Con i contenuti live le aziende raggiungono i consumatori con l’immediatezza di una real-time communication.
  •  I contenuti effimeri: sono i video con vita breve che sono accessibili solo per 24 ore sui social networks (le Stories di Instagram, per capirci). Nel 2017 hanno avuto successo e nel 2018 ne avranno ancora di più perché, come spiega l’articolo di Ninja Marketing, innescano la FOMO (Fear Of Missing Out), sono mobile first e sono altamente engaging.

2. La diffusione dei chatbots

  • Il report di Ogilvy sui digital trend del 2017 spiega che con l’uberizzazione dei servizi e con la crescita di esperienze di consumo come Airbnb e Netflix, il consumatore digital si è abituato a prestazioni on demand e ora pretende un un servizio clienti completamente on demand. E subito.
  • Nel 2017 l’80% dei leader di marketing hanno affermato di star pianificando soluzioni che comprendano chatbot o AI (intelligenza artificiale) entro il 2020.
  • I problemi? Le elezioni USA 2016 hanno evidenziato per la prima volta i limiti dei contenuti controllati da algoritmi, come spiega il The Guardian. Dare controllo all’intelligenza artificiale significa dare anche libertà di scelta tra cosa è giusto e cosa è sbagliato: il problema è etico.

3. #ad: l’ incremento nell’utilizzo degli influencer social da parte di aziende

  • L’infografica del network per media globali Fipp mostra come gli influencers rappresentino oggi il primo canale di marketing in crescita.
  • Secondo Forbes conoscere e saper sfruttare gli influencer della generazione Z (da non confondere con i milliennials!) è uno degli step fondamentali per dialogare con quella che è “la prima generazione mobile-first della storia”, come scrive Riccardo Coni.
  • Le strategie sui social media del prossimo anno faranno leva anche sugli UGC (user generated contents) in senso stretto: secondo il report Nielsen, Global Trust in Advertising, l’83% dei consumatori si fida delle raccomandazioni di persone che conoscono e il 66% si fida delle opinioni postate online dagli altri consumatori.

Insomma, il 2017 è stato caratterizzato da nuove modalità di dialogo social tra utenti e brand. Ora non ci resta che fare previsioni sui trend che caratterizzeranno il 2018, secondo voi quali saranno?

Maddalena Esteri

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