THEBESTOF: l’avvento per i series amatori: series calendar 2017

Ricorderemo il 2017 solo piangendo perché Harry, lo scapolo d’oro d’Inghilterra, ha deciso di accasarsi? Si, anche. Ma quest’anno è stato anche ricco di nuovi ingressi nel panorama delle serie tv e di alcuni grandi ritorni: quindi se vi piacerebbe ripercorrere i mesi passati a ritmo di binge watching, se volete sapere quale serie tv recuperare durante le troppo lunghe pause natalizie, o nel caso in cui vogliate semplicemente avere qualcosa da guardare mentre sfogate i vostri dispiaceri per il matrimonio sopra citato su una tavoletta di cioccolato, non perdetevi il nostro series calendar CIMERS!

GENNAIO – SHERLOCK

L’anno inizia con una delle serie meno “elementari” di sempre: Netflix apre le fila del 2017 con Sherlock, un contemporaneo adattamento delle vicende dell’investigatore Sherlock Holmes, il poliedrico Benedict Cumberbatch, accompagnato dal fedelissimo dottor Watson, Martin Freeman. La stagione numero quattro prende avvio dal sorriso glaciale dell’acerrimo nemico James Moriarty sugli schermi di Piccadilly Circus. Il “gioco postumo” della nemesi dell’investigatore ha inizio e il signor Holmes non vuole essere una pedina: nei tre episodi della stagione, mentre risolve enigmi schivando le battute di Watson, Sherlock si ritroverà al centro di una partita macchinosa, preparata ad hoc per lui e su di lui perché, come gli ricorda il fratello Mycroft «la strada che percorriamo nasconde dei demoni, e il tuo ti sta aspettando da tanto tempo».

FEBBRAIO – BIG LITTLE LIES

Adattamento del romanzo di Lane Moriarty, Big Little Lies è un gioiello del piccolo schermo e per capirlo basta guardare i nomi che lo accompagnano: firmata dalla regia di Jean Marc Vallée (Dallas Buyers Club), la mini serie in sette puntate lascia esprimere tutta la sublime capacità attoriale delle protagoniste Nicole Kidman, Reese Witherspoon (anche produttrici esecutive) e Shailene Woodley che intrepretano tre madri e tre donne di una forza e di una fragilità disarmanti, le cui vite vengono sconvolte da un omicidio, avvenuto durante la festa di raccolta fondi della scuola dei loro figli. In Big Little Lies ogni personaggio emerge in maniera dirompente e nulla viene lasciato al caso: eccezionali anche Alexander Skarsgård nel ruolo del marito dominatore e le “altre” madri, Laura Dern e Zoë Kravitz.

MARZO – 13 REASONS WHY

Tredici è una delle serie tv più acclamate e discusse del 2017, con un cast composto principalmente da giovani attori emergenti ma dal grande talento, anche se una menzione d’onore va a Kate Walsh nel ruolo della madre distrutta dal dolore. La storia di Hannah Baker (Katherine Langford, fresca di nomina ai Grammy Awards) prende corpo attraverso i nastri delle cassette che ripercorrono tutte le tappe precedenti al fatale epilogo, che si dimostrerà essere solo l’inizio di un’inesorabile e disarmante narrazione sulla verità nascosta sotto gli “ingenui” sorrisi adolescenziali. La serie, prodotta da Selena Gomez, merita di essere recuperata in vista del rinnovo: cosa avrà ancora da dire Hannah? O meglio, cosa non hanno detto i suoi “amici”?

APRILE – THE HANDMAID’S TALE

Altro premiatissimo adattamento di un romanzo,  Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, che sebbene sia del 1985 mai risulta così attuale. A dare il volto all’ancella Diglen la bravissima Elizabeth Moss, al centro di una delle distopie più tragicamente riuscite di sempre. La storia, presentando un futuro quanto mai oscuro, emerge attraverso i colori che marcano il ruolo sociale delle sue protagoniste: le rosse ancelle, le verdi mogli devote a una sottomissione più subdola verso i propri mariti, padroni di un totalitarismo perverso e infine le verdi “Marte”, silenziose domestiche in case alimentate dai segreti. Diglen e le altre ancelle risorgeranno dalle ceneri della loro femminilità formando un esercito, vestito di quelle divise “imposte” e reso forte da un comandamento: Nolite te bastardes carbondorum.

MAGGIO – TWIN PEAKS

Laura Palmer ci aveva avvertito: «Ci vediamo tra 25 anni» e così è stato. «It’s happening again»: Kyle MacLachlan torna a Twin Peaks dove sono rimasti ad attenderlo tutti i segretissimi intrighi progettati dai suoi iconici creatori, David Lynch e Mark Frost. Attorniato da un affollatissimo cast (217 interpreti tra storici e new entry), l’agente Dale Cooper riprende il suo viaggio nella nebulosa cittadina della contea di Washington in 18 puntate che rispondono ad alcuni enigmi e ne aprono di nuovi: si potrà dire, dopo l’epocale doppio episodio di questo revival, il definitivo addio a Laura Palmer, al caffè di Shelly e a tutto il misterioso universo di Twin Peaks? Ai posteri disegni di Lynch l’ardua sentenza.

GIUGNO – G. L. O. W.

Le “Gloriose Lottatrici del Wrestling” calcano il ring della Los Angeles degli anni ’80 a colpi di pungi e capelli cotonati. La serie Netflix illumina il set degli scontri tra queste donne che si inventano lottatrici dai nomi pittoreschi: spiccano tra tutte le acerrime rivali, “Zoya the Destroya” e Liberty Belle, (Alison Brie e Betty Gilpin), che lontano dalle corde danno vita anche alla storyline di amiche-nemiche. Irriverente e vera, la serie “colpisce” l’attenzione dello spettatore per la sarcastica rappresentazione di un mondo dello spettacolo che fa spettacolo: da vedere, se non altro per gli incredibili e discutibilmente glitterati costumi.

LUGLIO – GAME OF THRONES

Dopo sei stagioni intrise nel sangue, nelle lotte e nei colpi di scena (resurrezioni a parte), possiamo finalmente dire che «Winter has come». Game of Thrones ritorna e non delude, ma anzi si prepara al gran finale. La serie dei record tratta dalla saga di George R. R. Martin continua in una settima stagione che in molti ricorderanno per un solo, epocale avvenimento: la regina dei draghi incontra (eccome se incontra!) il novello re del Nord. Jon Snow e Daenerys sono i padroni di queste sette puntate in cui tutto è costruito in funzione della tanto disarmante quanto attesa scena finale: nel pieno stile che la contraddistingue Game of Thrones dice magistralmente addio ad alcuni personaggi storici, ma fa tremare le certezze che tenevano i Sette Regni al sicuro. Imperdibile se si pensa che l’ottava stagione sarà l’ultima e se la vostra passione per i draghi abbatte ogni Barriera.

AGOSTO – ATYPICAL

Torniamo in casa Netflix con questa serie dolcemente amara. Atypical parla di Sam, ragazzo di 18 anni e della sua strampalata famiglia: mamma apprensiva, papà divertente quanto imbarazzante e sorella acidamente adolescente. Una particolarità che la distingue dalle altre famiglie americane è l’autismo del ragazzo. Le otto brevi puntate si intrecciano intorno alla caccia di Sam della ragazza adatta a lui che, come chiunque altro, sogna prima o poi di «vedere un paio di tette». Atypical deve essere vista non tanto perché mostra le dinamiche interne al mondo dell’autismo, ma perché è la storia di una famiglia e della sua assenza di normalità, d’altronde «gli umani non possono essere perfetti, perché noi non siamo macchine».

SETTEMBRE – HOW TO GET AWAY WITH MURDER

I pupilli dell’iconica Viola Davis sono di nuovo al centro delle accuse nella quarta stagione della serie firmata dall’implacabile penna di Shonda Rhimes. La serie continua a creare mistero e i suoi sviluppi appaiono sempre più intrecciati sul dubbio e sulla minaccia di colpevolezza che torna ad aleggiare su tutti i protagonisti: dopo lo scioccante finale della stagione precedente, le nuove puntate non perdono il ritmo incalzante che le ha sempre contraddistinte. Le regole del delitto perfetto è una serie che insegna che il confine tra innocenza e colpevolezza è più sottile del tacco a spillo di Annalise Keating.

OTTOBRE – SUBURRA

La classifica delle serie televisive da recuperare del 2017 non poteva non includere la pioniera italiana di casa Netflix. Suburra – la serie si inserisce nel catalogo della piattaforma macchiando gli schermi del sangue versato tra gli impicci della Capitale: Aureliano, Spadino e Lele tentano di farsi strada in una città in cui gli intrighi regnano sovrani e dove tutto è mosso da una mano invisibile che inghiotte ogni purezza. «Roma si amministra, non si governa»: la Capitale chiama a giocare tutti i suoi pezzi grossi e a tenere le redini è il Samurai, spietato arbitro di una moderna lotta di gladiatori alla ricerca del proprio Colosseo personale.

NOVEMBRE – STRANGER THINGS

Ancora freschi del successo della scorsa stagione, tornano i ragazzini di Hawkins: Mike cerca di superare la scomparsa di Eleven, Dustin e Lucas vivono la prima cotta per una nuova arrivata dai capelli rossi e dalla passione per i videogiochi e intanto Will affronta i demoni incontrati nel Sottosopra. L’amicizia e la famiglia sono i temi fondanti di Stranger Things in cui ad emergere non sono solo i demogorgoni: l’ombra del Sottosopra si sta espandendo sempre di più e ai nostri piccoli ghostbusters non resta altro che imbracciare mazze da baseball e fionde per difendere la propria città, mentre Eleven ha qualcosa da scoprire sul proprio passato prima del Laboratorio. Rivelazione della stagione è Steve Harrigton, il babysitter con i capelli più laccati di Netflix.

DICEMBRE – MINDHUNTER

Chiudiamo il calendario con un altro piccolo e silenzioso successo tra le novità Netflix, in vista del suo recente rinnovo per la prossima stagione. Mindhunter è un po’ il “nonno” di Criminal Minds: la serie ha al centro la “ricerca” condotta dall’agente dell’FBI Holden Ford riguardo la definizione di una nuova tipologia di assassino, il serial killer. Affiancato dal non troppo convinto agente Bill Tench e dalla professoressa Wendy Carr, Holden si ritroverà a entrare nelle prigioni più sorvegliate d’America per cercare di penetrare le menti più subdole, crudeli e perverse alla ricerca di una logica della criminalità. Nelle dieci puntate della prima stagione la cerchia degli amici dell’agente coinvolgerà gli assassini che hanno macchiato la storia americana e alla fine il protagonista sarà inghiottito dalla stessa paranoia che cercava di domare.

Cari series amatori, il nostro personalissimo calendario dell’avvento dello streaming è concluso (per ora): adesso sta a voi! Prendete pandoro, panettone e computer: let’s watch!

Federica Cirone

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