Noi crediamo che Facebook sia solo un social network ma, evidentemente, qualcosa ci sta sfuggendo di mano, perché dietro le quinte, c’è molto di più. Infatti, Zuckerberg e la sua squadra composta da fedeli collaboratori, monitora, ogni giorno, l’attività degli utenti per scopi sociali e non solo.
Sembrerà una cosa strana oppure impossibile ma grazie alla tecnologia e ai suoi preziosi algoritmi, Facebook sarà in grado di individuare i soggetti con difficoltà, che pensano al suicidio, e invierà, prontamente supporti e aiuti. Un meccanismo che, potrebbe diventare vantaggioso, anche per ostacolare il terrorismo. Ma insieme, cerchiamo di scoprire di più.
La domanda che viene naturale è: “Perchè i social network permetterebbero l’automatismo?” La risposta è più semplice del previsto ed è legata all’ingegno. Infatti, Facebook e i suoi “compagni”, che da quando sono nati non hanno mai posto barriere alla libertà di espressione e opinione, sono diventati, con il passare del tempo, un luogo di rifugio, in cui le persone sfogano i loro problemi, frustrazioni. Accade, purtroppo, molto spesso, che nessuno dei tanti amici che si hanno online riesca a leggere i primi campanelli d’allarme e a intervenire tempestivamente, lasciando, dunque, l’amico in solitudine, pronto a compiere un gesto impensabile.
Il primo test di questa innovazione, pronta ad entrare in gioco, senza perdere tempo, è stato effettuato negli Usa, ma presto, se tutto andrà bene, invaderà anche altri paesi. Attenzione, però, perchè, a quanto pare, non tutto sembra filare così liscio. Infatti, in alcuni Stati europei e non c’è il problema della Privacy che viene ritenuto fondamentale.
Allora, davvero l’intelligenza artificiale, ci potrà dare una mano? Sembra proprio di si! Dunque, i manager di Facebook e non solo, si sono mobilitati e fin da subito hanno studiato azioni interessanti. Infatti, hanno potuto constatare che i post contenenti ideologie estremiste e di terrorismo, venissero cancellati da questa nuova tecnologia, ancora prima che gli utenti, li avessero segnalati. Noi essendo curiosi, però, ci facciamo un’altra domanda: Ma tutto questo da cosa viene permesso? Il riscontro trascina con sé, un sistema automatico di analisi dei testi, dei video e delle foto. Una volta, poi, che viene decisa la cancellazione, la maggior parte delle copie dei quei post viene eliminata entro 1 ora. Si tratta di una battaglia che Facebook, ormai, sta cercando di combattere da diversi anni e, ora, sembra arrivata la soluzione giusta/perfetta.
Voi CIMERS siete d’accordo con questa nuova tecnologia, oppure, ancora una volta si aprirà un dibattito inerente alla Privacy Online? Aspettiamo i vostri commenti sulla community e sui social!

L’ha ribloggato su Alessandria today.