GLOCALNEWS#3. Unesco e i cammini culturali: una risorsa per i territori e i giovani

“Ad oggi il brand Italia si posiziona nella top ten mondiale degli Stati migliori e viene stimato all’estero come love brand”, sottolinea Francesco Tapinassi, dirigente presso la Direzione generale per le politiche del turismo del MiBACT.                                                                                         Italia, cultura, turismo, sviluppo, giovani e risorse territoriali. Sono queste le parole chiave della conferenza sull’Unesco e i cammini culturali tenutasi sabato 17 novembre al Glocalnews Festival di Varese.

Tapinassi ha iniziato il dibattito parlando della promozione del Piano strategico governativo avente valore sessennale, il cui obiettivo è quello di coordinare nel modo migliore stato e turismo, attraverso la valorizzazione e la conservazione del territorio, rafforzando il connubio turismo-patrimonio-cultura.

Marco Giovannelli, direttore di Varesenews, coordinatore dell’incontro, sostiene la tesi di Tapinassi, introducendo l’importanza dei cammini storici e culturali in Italia, come quello della via Francigena e l’Atlante dei cammini: una rete di mobilità slow che dà la possibilità di ripercorrere l’Italia a piedi promuovendo una nuova dimensione turistica. Questi gli argomenti trattati successivamente da Sami Tawflik, dell’ Associazione Europea delle Vie Francigene, e da Roberto Cecchi, assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Varese, i quali sottolineano che il target di partecipazione a questo turismo si sta abbassando, coinvolgendo sempre più giovani.

È intervenuto, poi, Marco Gottardi, direttore Parco Delta del Po, esortando, i giovani a diventare protagonisti del loro futuro, preservando il territorio, incrementando le comunicazioni e le interconnessioni tra le varie Regioni e tra Regioni e Stato.

Giovannelli ricorda, inoltre, che da poco si è svolto il primo forum mondiale dedicato ai giovani (dai 18 ai 35 anni) sulla biosfera: “I giovani sono il futuro delle Riserve della Biosfera e la loro voce deve essere sentita su temi come il divenire dei loro territori e l’impegno all’interno del Programma l’Uomo e la Biosfera (MAB) dell’UNESCO”.

Che ne pensate CIMERS? Forse si sta attuando uno “svecchiamento” della politica a favore dei giovani? Armiamoci di forza di volontà e rimbocchiamoci le maniche per costruire al meglio il nostro futuro.

Nicole Girod ed Emiliana Colitto

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