THE PLACE. Tra scelte e desideri

Il posto: sempre quello, l’ultimo tavolo di un caffè in città. I personaggi: un via vai di gente che entra ed esce nel locale, per parlare con lui. Lui pronto ad esaudire i desideri di otto personaggi, chiedendo loro di svolgere dei compiti. É così che si apre il nuovo film di Paolo GenoveseThe Place” tratto dalla serie “The book at the end”.

Ma cosa sono disposti a fare gli otto protagonisti pur di ottenere quello che vogliono? Il film cerca di dare una risposta proprio a questo interrogativo, fino a trascendere il concetto di giusto e sbagliato, in un vortice che trascina verso il relativismo, ribaltando il classico concetto di morale. A volte ciò che sembra deplorevolmente sbagliato è presentato in un’ottica tale da sembrare quasi giustificabile.

I personaggi si trovano a fare i conti con loro stessi, con i loro dubbi; si interrogano sulle loro convinzioni, sono chiamati ad un’autoanalisi che non si aspettavano di dover compiere ma che sono costretti a fare. Un film che fa riflettere e che ti porta a chiedere “cosa avrei fatto io per essere felice?”.

Quello che emerge da questa pellicola, è però, un atteggiamento universale: un egoismo di fondo che accomuna tutti gli uomini, intenti nella ricerca sfrenata della propria felicità, pronti a tutto pur di raggiungere i propri desideri. A volte senza esitazione, altre volte, invece, schiacciati dal rimorso, dalla colpa, dal peso dell’etica e della morale. La possibilità di scegliere fa da protagonista, ma a volte quello che guida i vari personaggi è la disperazione per la propria condizione in contrasto con la speranza. Una speranza che li aiuta a tenere fermi i loro obiettivi e che li guida nelle loro scelte opinabili.

Lo spettatore è portato a interrogarsi sull’identità dell’uomo misterioso. Chi è lui? È un affabulatore? È Dio? È il diavolo? Rappresenta le nostre paure o è la nostra coscienza? Non ci è dato saperlo. Chi guarda il film rimane turbato dall’imperturbabilità del protagonista, che rimane impassibile davanti alle sofferenze dei personaggi e resta, come dice lui stesso, al suo posto. Ma è davvero quello il suo posto o ha anche lui possibilità di scelta?

The Place non è un film banale, che apre a molteplici spunti di riflessione, che vuole dimostrare quanto ciò che ci succede dipende semplicemente dalle nostre scelte, giuste o sbagliate che siano.

Federica Caroli, Simona Damanti

Annunci