SOCIAL MEDIA STRATEGIES #2. ALLA SCOPERTA DEL MONDO DEI CHATBOT

Chatbot” è una parola che domina in tutti gli articoli sui trend digitali del 2018, ma ancora pochi hanno veramente capito di cosa si tratta. Nel suo speech al Social Media Strategies, Giuliano Ambrosio è riuscito a spiegarcelo in modo facile e con esempi interessanti. Buona lettura!

Le persone amano le applicazioni di Instant Messaging più dei Social Network”: così Mark Zuckerberg, padre di Facebook, ha spiegato la tendenza in atto nel panorama dei media digitali. Diverse ricerche hanno confermato l’ascesa delle app di messaggistica istantanea: lo studio di Business Intelligence ha dimostrato che, a fine 2015, queste applicazioni hanno superato i social network classici in termini di utenti attivi.

chatbot1La ricerca di Manychat, invece, ha messo a confronto chatbot e le classiche e-mail, e anche in questo caso i risultati sono a favore dei primi: la stessa comunicazione diffusa attraverso i due canali genera un tasso di apertura dell’80% contro il 20% delle e-mail, e il clic-through-rate (CTR) è dieci volte più alto. Questa tendenza ha creato un nuovo territorio di comunicazione che crea un’opportunità presente alle aziende: basti pensare che Facebook Messenger e WhatsApp contano 1,3 miliardi di utenti.

MA COS’E UN CHATBOT?

Ambrosio ce lo spiega con il gioco dell’impiccato. “Il Chatbot è un programma creato da un umano che è capace di interagire e relazionarsi con persone all’interno di applicazioni di messaggistica istantanea”. I bot, però, esistono già tanto tempo, basti pensare agli avversari virtuali contro cui ci scontriamo nei videogame; la differenza con i chatbot è che questi ultimi si trovano all’interno di app di messaggistica istantanea. Esistono diversi tipi di chatbot:

  • Commerce bot, ovvero i chatbot che danno supporto attivo all’interno di un e-commerce. Consentono agli utenti di navigare, selezionare e acquistare i prodotti senza mai lasciare la finestra di Messenger. Attraverso delle domande strategiche sulla categoria merceologica preferita o sul range di spesa dell’utente, consentono di raccogliere dati utili per riproporre nuove offerte nel corso del tempo in modo più personalizzato;
  • Customer service bot: sono la categoria più diffusa, e si tratta di operatori virtuali pronti a rispondere alle richieste e ai reclami degli utenti. Il vantaggio rispetto agli operatori umani è un’assistenza 24 ore su 24.
  • Content bot: tipicamente utilizzato dalle realtà editoriali, consentono di ottenere notizie personalizzate su argomenti preferiti direttamente nella propria chat.
  • Challenge bot: questa è una categoria particolare di chatbot, che consente di coinvolgere gli utenti in concorsi a premi tramite una serie di domande e risposte, con lo scopo di profilarli e inviare in un secondo momento messaggi promozionali o altre call-to-action.ù

QUALI SONO I VANTAGGI DI UN CHATBOT?

Dal punto di vista del brand, usare un chatbot consente di generare traffico su un’altra property digitale, ad esempio il proprio sito web o e-commerce, di migliorare la profilazione degli utenti e di ottenere analytics mirate, di ingaggiare il cliente in modo automatico e schedulato e di assisterlo in ogni fase del processo di acquisto. Ciò permette di trasformare l’utente da semplice fan a una persona vera e propria, a cui indirizzare comunicazioni personalizzate. Dal punto di vista del cliente, invece, il chatbot permette di vivere un’esperienza rilevante e personale con l’azienda, di essere più ingaggiato e fidelizzato, ma soprattutto di avere un contatto più immediato, dal momento che non serve installare nessuna app aggiuntiva, e di ricevere un’assistenza 24 ore su 24.

IL CASO ROVAZZI

I chatbot possono essere utilizzati in ambiti più disparati. Un esempio che ci ha fatto molto sorridere, ma che è emblematico di un uso originale dei chatbot, è quello che ne ha fatto Rovazzi per la sua #VolareChallenge. La star di Youtube ha creato un challenge bot con cui ha ingaggiato i suoi fan in una serie di domande sul suo ultimo video con Gianni Morandi per vincere delle magliette ed essere potenzialmente selezionati per far parte del prossimo video. Oltre a ottenere un riscontro in termini di engagement, questa mossa ha ripagato anche in un aumento delle visualizzazioni su Youtube.

Avete imparato qualcosa in più sui Chatbot? Da Rimini è tutto, al prossimo aggiornamento!

La Redazione di CimoInfo

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