STRANGER THINGS. Il ritorno oltre gli schemi

E’ finalmente uscita su Netflix la seconda stagione di Stranger Things , serie tv che è riuscita subito a conquistare un vasto pubblico, soprattutto grazie alla sua atmosfera anni ’80, che suscita un effetto nostalgico e che riesce a costruire un vero e proprio mondo, capace di uscire dagli schermi e di coinvolgere lo spettatore. Un grande ritorno, vero CIMERS?

La forza di questa serie sta, poi, nei personaggi e nelle interpretazioni dell’intero cast, e in particolare dei ragazzini protagonisti, per i quali la serie è stata un importante trampolino di lancio, che ha permesso loro di conquistare l’interesse di molti registi e produttori. Ad esempio, Finn Wolfhard è stato scelto per interpretare una parte nel film IT che, non a caso, è uscito nelle sale una settimana prima del lancio della seconda stagione di Stranger Things.

Intorno a questa serie si è creato un grandissimo fermento sui social network e, in questi giorni, a Milano, la sua presenza si è espansa anche a livello offline. Netflix ha infatti orchestrato una campagna di comunicazione a 360°, attraverso l’organizzazione di eventi e il sapiente uso del marketing. I poster della serie invitano i passanti a recarsi alla fermata del Duomo, dove i diversi piani della metropolitana sono stati sfruttati per ricreare i due mondi della serie: la città di Hawkins nel piano superiore e il Sottosopra in quello inferiore, dove i poster sono stati affissi con le immagini e le scritte sottosopra. Durante lo scorso weekend, Milano è stata poi disseminata di elementi che richiamano la serie: sagome di demogorgoni, cabine telefoniche e vetture apparentemente distrutte da essi, porte che conducono al Sottosopra, e via dicendo.

La posizione di questi luoghi di interesse era indicata su una mappa, che i fan potevano ricevere sul proprio smartphone chiamando un numero di telefono. Infine è stata organizzata una vera e propria maratona di Binge-racing che invitava i fan a guardare la nuova stagione pedalando una bicicletta, elemento molto presente nella serie. A questo evento non poteva mancare la presenza di influencers, come i TheShow, Vittorio Brumotti, Stefano De Martino e Melissa Satta.

Netflix ha saputo organizzare una campagna di comunicazione vincente, senza mai perdere di vista lo spirito della serie tv. Ha dimostrato di possedere una profonda conoscenza del suo target di riferimento. L’obiettivo era, da una parte, quello di alimentare l’hype dei fan di Stranger Things che non aspettavano altro che l’uscita della nuova stagione; dall’altra parte, Netflix voleva indurre curiosità verso uno dei suoi prodotti di punta per attrarre nuovi abbonati. Ciò che rende vincente questa strategia di marketing è infatti il fatto di non pubblicizzarsi in quanto piattaforma di Video On Demand, ma piuttosto concentrarsi sui contenuti esclusivi e di alta qualità che offre ai suoi spettatori, presentandoli più come mondi in cui perdersi che come prodotti da consumare.

E tu, CIMER, ti sei accorto delle presenze demoniache a Milano? Pensi che sia stata buona la campagna di comunicazione, messa in atto da Netflix?

Flavia Cimatti

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