COMUNICARE “GUARDANDO”: IL SUCCESSO DI INSTAGRAM

In un video postato un paio di mesi fa sul suo profilo ufficiale, Instagram annunciava a tutta la community di utenti un restyling imminente. E così, ci siamo svegliati un po’ disorientati, nel vedere che la Polaroid che tanto aveva conquistato l’immaginario collettivo di tutto il mondo aveva lasciato posto ad un logo nuovo, dalle linee semplificate e tinteggiato di arcobaleno (un po’ fluo, ammettiamolo). Logo nato per celebrare i 500 milioni di utenti attivi e gli 80 milioni di foto e video che ogni giorno vengono condivisi sulla piattaforma e che sono fonte di ispirazione quotidiana.Amato dai giovani e dalla loro mania per i selfie, Instagram ha rivoluzionato il modo di comunicare, proponendo un nuovo modello di pensiero basato sulla cultura delle immagini. Per questo, è diventato un potente strumento di storytelling, che ogni giorno racconta i volti e le storie dell’umanità, creando quel senso di appartenenza ed esprimendo a pieno il potere della globalizzazione. Instagram rappresenta il superamento di tutte le barriere, da quelle fisiche a quelle sociali e razziali, proponendosi come baluardo di una società più unita e più semplicemente “bella”. Da semplice piattaforma da utilizzare per modificare le proprie fotografie con qualche filtro, Instagram è diventato qualcosa di più, una grande famiglia dove c’è spazio per il talento e la libera espressione di ciascuno, e dove il mondo si ricostruisce attraverso milioni di punti di vista (e di hashtag) diversi.

Ma per comprendere più a fondo le dinamiche del social network e scoprire qualche trucco per guadagnare più like, abbiamo fatto qualche domanda a Sara De Luigi, CIMER, appassionata di fotografia, attiva su Instagram (@saradeluigi) e Steller (@saradeluigi), che dopo uno stage (nel 2015) nella community milanese del social network è diventata vice regional manager di @igerslombardia e local manager di @igersvarese.

Quali sono i profili che ricevono più like e attirano più utenti su Instagram?
Dal momento che anche su Instagram è stato introdotto lo stesso algoritmo di Facebook basato sulle preferenze, è difficile rispondere a questa domanda. Sicuramente ci sono delle tipologie di profili che riescono a raggiungere un alto numero di seguaci. In primis, ci sono i profili dei personaggi famosi, che sono seguiti soprattutto per scoprire qualcosa di più sulla loro vita privata. È stato infatti proprio grazie alla spinta di celebrities che per prime sono apparse su Instagram, come Justin Bieber, che il social network ha avuto questa risonanza. Le persone si sono iscritte nella speranza di trovare qualche immagine della vita privata dei loro beniamini, ed ecco che oggi sono stati raggiunti ben 500 milioni di utenti. Un’altra categoria che ormai può essere ricondotta alla prima è quella dei profili di personaggi noti su altre piattaforme (soprattutto blogger e youtuber), che in alcuni casi sono diventati vere e proprie star. Infine, i profili cosiddetti “suggested”, cioè suggeriti dal team del profilo Instagram che periodicamente seleziona profili curati e li inseriscono in una lista, dando maggiore visibilità e aumentando i follower di chi è stato suggerito.

Qual è il trucco per ricevere più like?
Per avere più like, le foto devono essere belle, ma rispettando i canoni del canale. Instagram, infatti, ha permesso la diffusione di un nuovo concetto di bello, diverso dal mondo della fotografia in generale. Funzionano foto sul blu, quelle molto desaturate e luminose, in cui c’è molto spazio. In queste foto, la regola dei terzi passa in secondo piano: se il soggetto di una fotografia è una persona, questa va messa perfettamente al centro e molto lontana dall’obbiettivo, a meno che non sia un ritratto. Poi per far sì che lo sguardo delle persone si soffermi sulle foto ci sono moltissimi trucchi: è importante usare app di editing, come Snapseed, per mettere a posto i colori ed eliminare le imperfezioni.

Qual è l’orario perfetto per pubblicare un contenuto su Instagram?
Dipende dal proprio pubblico, e questo si può capire dopo un po’ di tempo che si posta. In generale, però, le ore migliori per postare sono la mattina presto e la sera tra le 18 e le 21.

Quali sono gli hashtag che dovremo utilizzare quest’estate?
Non ce ne sono di specifici, però in generale ce ne sono alcuni che vengono utilizzati spesso in determinate occasioni. Per esempio l’hashtag #empty + luogo (come ad esempio #emptygallerieditalia) si usa quando si fanno dei meeting in luoghi pubblici famosi che di solito sono affollati, senza persone al di fuori degli Instagramers. Un altro è #todayimet, da usare quando si fotografa un instagramer che si incontra. Infine, esiste un weekend hashtag project lanciato da Instagram ogni venerdì con un tema diverso, individuato dall’hashtag #WHP + tema (es. #WHPlightandshadows). Le foto migliori vengono scelte il lunedì e ripostate sul profilo Instagram e sul blog.

Come possiamo rendere le nostre foto più accattivanti?
Ci sono diversi trend che si possono seguire: ultimamente spopolano le foto a tema “folk”, che immortalano viaggi in camper, campeggi, luoghi sperduti e dettagli quali cappelli di paglia, tazze di latta o canoe (di cui viene rigorosamente fotografata solo la punta). Un altro trend molto in voga è quello delle colazioni sul tavolo, meglio se su legno o su marmo, o a letto (meglio se con un giornale o libro aperto vicino). Questi due trend si chiamano rispettivamente “onthetable” e “onthebed”. O ancora, funzionano molto le immagini geometriche: un soffitto particolare, una cupola tonda o una scala a chiocciola, magari con una persona sdraiata in modo strano in fondo. La cosa più importante, comunque, è far provare la stessa emozione che si prova davanti a ciò che si fotografa. Possono essere soggetti semplicissimi, come un fiore, una tazzina di caffè o un libro. Se si decide di fotografarli, c’è un motivo, e questo deve emergere dalla fotografia e raggiungere chi la guarda.

To the lighthouse 💡 w/ @tenco92 • #bluestateofmind #visitformentera #ontheroad #tinypeopleinbigplaces

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Bene CIMERS, siete pronti a mettere in pratica questi consigli? Ricordatevi che CIMO ha aperto il suo profilo Instagram (@CIMO_unicatt), e che ha in serbo per voi tante iniziative social! Mandateci le foto delle vostre valigie ( come nella foto qui sopra) e dei luoghi in cui trascorrerete le vostre vacanze, di come passerete ferragosto… Cosa fa un CIMER in vacanza? Fatecelo sapere e condividete con noi i vostri attimi, i luoghi preferiti e le vostre passioni con gli hashtag #summerCIMO e #CIMOholiday. Per la vita universitaria, ricordate che ci sono sempre gli hashtag #CIMO, #CIMOinfo, #CIMOè e #igersCIMO. Scatenate i vostri pollici!

Chiara Fontana

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