DRIVING TO WORK, la nuova rubrica di CIMOINFO

Ci sono alcune frasi pronunciate e ascoltate quasi casualmente, che restano per qualche motivo ancorate in modo fermo nella nostra memoria. Per me, tra queste vi è sicuramente quello che un giorno di liceo ci disse l’allora mia professoressa di Storia dell’Arte. «Non abbiate fretta di anticipare ogni tappa, ogni momento del vostro percorso. Non vivete sempre con un occhio all’oltre o tutto diventerà una corsa al “più avanti”». Ogni periodo della nostra vita ha i propri tempi, ma da questi non possono prescindere scelte e responsabilità, che si fanno sentire maggiormente nelle fasi di passaggio a cui dobbiamo giungere preparati e consapevoli.La nuova rubrica di CIMOinfo, Driving to work, in collaborazione con l’ufficio Stage & Placement dell’Università, parlerà esattamente di questo: dell’avvicinarsi al mondo del lavoro in modo cosciente; degli strumenti da costruire gradualmente e da coltivare durante gli studi; delle opportunità e dei servizi che l’Ateneo offre e con cui è bene prendere famigliarità. Una guida pensata per accompagnare chi si sta per affacciare alla famosa e temuta finestra “lavoro” e voglia farlo in maniera attiva.

Abbiamo avuto modo di incontrare il Dottor Roberto Reggiani, Responsabile di Stage & Placement, che ci ha fornito una panoramica delle attività rivolte agli studenti e neo laureati, degli incontri in programma e dei concetti chiave su cui l’Ufficio basa la propria offerta. Stage & Placement nasce nel 1999, con lo scopo di ricoprire un ruolo di antenna e punto di riferimento tra Università e studenti da un parte e aziende e mondo del lavoro dall’altra. Intercettando i bisogni di entrambi i lati, e i cambiamenti che essi hanno subito nel tempo, non è un «faro nella notte» come tiene a specificare Reggiani, ma lavora fianco a fianco con altre componenti dell’Ateneo, come i tutor di stage. BOX RUBRICA LAVOROAlla struttura fisica e allo sportello che è facilmente raggiungibile nella sede di Gemelli, si unisce il portale digitale( step.unicatt.it) da cui è possibile monitorare le proposte di stage e lavorative attive, aggiornate con una frequenza quotidiana, e inserire il proprio curriculum nel database del sistema. I numeri di tale servizio, spiega Reggiani, sono consistenti: 14000 gli enti e le aziende registrati nel bacino degli ultimi tre anni, per un ammontare di offerte che al giorno raggiunge le svariate centinaia, mentre i tirocini attivati all’anno sono circa 7000. Lo stage, soprattutto se curriculare, sta diventando una componente irrinunciabile per la completezza dell’offerta formativa, ricalcando nelle (corrette) intenzioni quello che un tempo era l’andare a bottega: un primo contatto con le professionalità cui ci si sente attirati e un momento di apprendimento.Oltre a essere un luogo di contatto fra le due sponde dello stesso fiume, Stage & Placement permette agli strumenti di costruire da sé i propri “ponti”. Attraverso eventi, organizzati con il comitato università mondo del lavoro,  come colloqui individuali, incontri di contatto, recruiting day, simulazioni di colloquio e revisione dei curricula, lo studente è invitato a prendere consapevolezza delle proprie capacità ed è invogliato a porsi le giuste domande, prima ancora che a cercare facili risposte e consigli negli altri. Come spiega Reggiani “la persona è al centro e si potrebbe dire driving to work e ancor meglio drive to YOUR Job. Obiettivo  di stage & placement è quello di dare gli strumenti per creare la propria carriera in autonomia ed essere responsabili delle proprie scelte. Del resto, come recita questa frase che alcuni attribuiscono a Confucio: Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno, insegna all’uomo a pescare e lo nutrirai per una vita intera.”

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