MY BRANDING, MY STORYTELLING: VITO GIACCHETTA

Sono Vito Giachetta e frequento il corso di Marketing Management nella facoltà di CIMO. Mi piace fare sport e seguirlo in tv, una particolare menzione per il calcio, praticarlo mi fa sentire vivo; la musica è un altro elemento costante delle mie giornate e, da 5 anni, mi sono appassionato al mondo del cinema e poi delle serie tv, meglio tardi che mai!

Continua a leggere

ADUA PONTICO

MY BRANDING, MY STORYTELLING: ADUA PONTICO

Mi chiamo Adua Pontico, ho 24 anni e frequento l’ultimo anno del corso di laurea magistrale in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse (CIMO) nel profilo Marketing Management presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.

Continua a leggere

MY BRANDING, MY STORYTELLING: RAFFAELE DELLISANTI

Sono Raffaele Dellisanti e mi accingo a concludere il mio percorso di laurea magistrale presso l’Università Cattolica, con indirizzo CIMO. Ho scelto questo corso perché penso sia stata la giusta prosecuzione della laurea triennale in scienze della comunicazione e soprattutto perché, durante questi due anni, ho approfondito le mie conoscenze nell’ambito dei media, della comunicazione e della struttura delle imprese. Le mie passioni sono il cinema e le serie tv. Durante il tempo libero mi piace guardare i film, ma al tempo stesso non rinuncio mai ad una partita di tennis o di calcio!

Continua a leggere

MY BRANDING, MY STORYTELLING: NICOLÒ NOVARINO

Mi chiamo Nicolò Novarino e frequento il secondo anno della laurea magistrale in CIMO (Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse), profilo “Organizzazione di eventi culturali ed espositivi”, presso l’Università Cattolica di Milano.

Continua a leggere

ALMACREATIVA: «DOVE LE IDEE PRENDONO FORMA»

Mi chiamo Giulia Nevi e sono quasi alla fine del mio percorso magistrale: frequento la facoltà di
Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse, indirizzo in Media Management. Sono estremamente curiosa e un’appassionata di fotografia, sempre alla ricerca di nuove esperienze. Ecco perché non ho potuto rinunciare all’occasione di svolgere il mio stage con AlmaCreativa. Continua a leggere

MY BRANDING, MY STORYTELLING: MATILDE BOTTAZZOLI

Mi chiamo Matilde Bottazzoli, sono una studentessa al secondo anno del corso di Laurea magistrale in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse, profilo Organizzazione di eventi culturali ed espositivi.

Continua a leggere

ONCE A CIMER, ALWAYS A CIMER: QUATTRO CHIACCHIERE CON LORENZA DI FEO

Le testimonianze a CIMO non mancano mai, nemmeno in tempo di pandemia. Venerdì 17 aprile, durante la guest lecture “Il ruolo del digitale nel settore farmaceutico”, gli studenti del corso di Marketing Management hanno avuto la possibilità di ascoltare le parole di Roberta Bedin, Product Manager di Bayer, e Lorenza Di Feo, fresca ex CIMER e attualmente stagista in area marketing e product management presso Bayer. Proprio con la nostra ex collega abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere, da cui sono emersi molti spunti interessanti per tutti i CIMERS!

Continua a leggere

ASSOLOMBARDA#1. La contrattualizzazione: come non farsi prendere alla sprovvista nel mondo del lavoro

Lo sapevate che, almeno in linea teorica, uno stagista non dovrebbe prestare lavoro all’azienda ma solo intraprendere un percorso di formazione al suo interno per capire cosa vuole effettivamente fare nella vita? Continua a leggere

Cronache dalla Villa: EY immersa nel verde forlivese

L’esperienza di stage è importante per sviluppare  e migliorare competenze sia hard che soft legate al ruolo che si vuole svolgere nel proprio percorso lavorativo. Ecco la testimonianza della CIMER Arianna Fiamenghi che ha svolto lo stage come Junior Account presso un’agenzia di comunicazione. Immergetevi nel suo racconto e alla fine troverete anche una piacevole sorpresa!

Continua a leggere

Scrivere un cv creativo, professionale ed efficace: il RESUME

A quante persone è capitato di mandare quantità spropositate di curriculum ad aziende e di ricevere, in proporzione, pochissime risposte? Le ragioni possono essere certamente molte. Ma vale la pena, per prima cosa, chiedersi se il CV è stato scritto in modo corretto: se conteneva tutte le informazioni necessarie, se era abbastanza accattivante, e se non era troppo lungo dallo scoraggiare la lettura. Quando si stende il proprio curriculum vitae non basta infatti più inserire in modo schematico il percorso  di studi fatto, le valutazioni ottenute e le esperienze lavorative pregresse; oggi la parola d’ordine è raccontarsi. Come?  Nel modo più sintetico ed efficace possibile  Continua a leggere