“VISIONI DAL MONDO”: IL CINEMA DEL REALE A MILANO DAL 15 AL 18 SETTEMBRE

Dal 15 al 18 settembre si terrà a Milano l’ottava edizione del Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo organizzato da FRANKIESHOWBIZ con il patrocinio di Rai, Associazione dell’autorialità cinetelevisiva 100autori e CNA Cinema e Audiovisivo.

Main sponsor BNL BNP PARIS, oltre a Pirelli, GK Invest e ai media partner Rai Cultura, Rai Documentari e Sky Documentaries.

Il festival è ideato, fondato e diretto da Francesco Bizzarri e, in qualità di direttore artistico, vanta la collaborazione di Maurizio Nichetti, attore, regista, scrittore e sceneggiatore da sempre interessato al mondo documentaristico.

Il programma è molto ricco. Oltre a roundtable e incontri business, 36 anteprime gratuite di documentari italiani e internazionali in programma per le tre diverse sezioni del festival: Concorso Italiano con le due categorie lungometraggi e opera prima, Concorso Internazionale, dedicato alle produzioni straniere e Panorama Fuori Concorso.

Con questa ottava edizione, Visioni dal Mondo torna finalmente in presenza nei diversi luoghi del Festival: il Teatro Litta, l’Eliseo Multisala e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, il quale ospiterà le migliori produzioni in realtà virtuale.

Ma, oltre all’esperienza insostituibile in sala,sarà possibile seguire il festival anche in streaming sul sito ufficiale del Festival www.visionidalmondo.it attraverso le sale web di MYmovies. Non si è voluto infatti rinunciare all’esperienza digitale avviata nel 2020 a seguito della pandemia, che ha permesso di raggiungere un pubblico ampio e diversificato rappresentando un’importante occasione di diffusione del cinema della realtà.

Il tema dell’VIII edizione “Più conoscenza. Più coscienza” ben riassume il senso ultimo del film documentario, la cui funzione narrativa e spesso alternativa all’informazione istituzionale racconta un’altra verità e impatta sulle coscienze offrendo chiavi diverse di lettura del reale.

Il simbolo del Festival è un gabbiano che volando e guardando dall’alto porta con sé “visioni dal mondo” per poi avvicinarsi e raccontare, mediante la voce di registi nazionali e internazionali, sia esordienti che già affermati, i grandi temi di attualità del nostro tempo che vanno dal valore dello sport ai conflitti mondiali, dall’arte alla sostenibilità dell’ambiente, dal disagio giovanile alla giustizia, dalle denunce sociali all’informazione.

Il film di apertura dell’ottava edizione sarà “Due con”, regia di Felice Valerio Bagnato e Gianluca De Martino, in programma giovedì 15 settembre alle ore 20.30 al Teatro Litta, alla presenza dei pluricampioni mondiali e olimpici di canottaggio Carmine e Giuseppe Abbagnale, protagonisti del film.

Guest of honor, con un incontro in programma sabato 17 settembre, sarà invece Domenico Procacci, che presenterà l’appassionante docu-serie “Una squadra” di cui è co-regista e autore. In questa sua produzione Procacci racconta il team tennistico che negli anni ’70 rese grande l’Italia con 4 finali di Coppa Davis in 5 anni: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Tonino Zugarelli.

Tra le attesissime anteprime, in cartellone Hotel Sarajevo, regia Barbara Cupisti, dove a trent’anni dalla guerra nei Balcani e dall’assedio di Sarajevo, uno dei più lunghi della storia moderna, tre generazioni si raccontano confrontandosi nella memoria e nel trauma, per provare a superarlo.

Segue Sound Gigante di Giangiacomo De Stefano, serie in 4 episodi che racconta, attraverso interviste, musica e materiali di repertorio, una vera e propria storia alternativa della musica italiana. Vedremo anche Conflicting image di Max Viktor Herbert, un’inedita rappresentazione della guerra realizzata esclusivamente con video disponibili su YouTube. Ultimo ma non per importanza, With This Breath I Fly di Sam French e Clementine Malpas, il ritratto di due coraggiose donne afghane che, imprigionate per crimini morali, lottano per la loro libertà denunciando nel contempo la complicità dell’Unione Europea nel censurare le loro voci.

Per gli amanti del genere documentaristico o per tutti i curiosi visitatori di Milano sarebbe davvero un peccato farsi scappare questo festival.

Francesca Romana Tortora