WOMB STORIES: STORIE DAL MONDO FEMMINILE

Nel Regno Unito, il brand di assorbenti Bodyform ha lanciato una campagna che ha l’obiettivo di raccontare in modo verosimile le situazioni che le donne si ritrovano a vivere quotidianamente, alle prese con il ciclo mestruale e tutti gli altri problemi “femminili”. Troppo spesso, infatti, gli spot pubblicitari di aziende che producono assorbenti rappresentano in modo estremamente edulcorato il ciclo e l’universo femminile: dalla provetta di liquido blu per rappresentare il sangue, fino alle immagini di donne che praticano gli sport più disparati nel periodo del ciclo, senza il minimo segno di disagio.

Bodyform si è posta quindi l’obiettivo di raccontare la realtà dietro al periodo del ciclo mestruale o della menopausa e l’ha fatto basandosi su racconti di vita vera, andando a raccogliere esperienze dirette delle donne. La campagna ambisce a contrastare i taboo che si celano dietro alle esperienze delle “persone con un utero”. E come lo fa, quindi? Chiedendo direttamente alle donne come si sentono.

Come pugnali nell’utero.

Come una motosega nel mio utero.

Milioni di demoni dentro di me.

Centinaia di unghie che mi perforano l’utero.

L’aborto mi è sembrato come un tradimento del mio corpo.

Queste sono solo alcune delle frasi che sono emerse dalle interviste. La campagna mostra diverse situazioni: dal dolore dell’endometriosi, al piacere dell’orgasmo; dalla lotta di chi ha difficoltà ad avere figli alla realtà di chi invece non li ha mai voluti; dalla liberazione della menopausa al dolore dell’aborto. L’iniziativa si è estesa anche sui social, offrendo uno spazio alle donne per condividere le proprie storie con l’hashtag #wombstories. Alcune di queste storie sono state poi raccolte e ripubblicate, per alimentare ancora di più la condivisione. È stata portata avanti anche un’iniziativa legata alla creazione di un “dizionario del dolore”, in modo da diffondere informazione sui diversi tipi di dolore e di malattie di cui una donna può soffrire. Il dizionario del dolore si propone di fare ciò che i numeri non riescono a fare, utilizzando il linguaggio e l’arte. Questo permette alle donne di riconoscere meglio i propri sintomi e accorcia i tempi della diagnosi. Inoltre, il dizionario è a portata di mano di tutti, in quanto è stato lanciato su smartphone. L’obiettivo è quindi quello di offrire un nuovo strumento per individuare e descrivere questo tipo di malattie femminili associate a un dolore cronico, dato che la tradizionale scala del dolore da 1 a 10 non risulta essere sufficiente. Maggiori informazioni sono disponibili, oltre che sul sito del brand Bodyform, anche su dandad.org, dato che la campagna è stata premiata in occasione dei D&AD Awards.

In conclusione, quindi, Womb Stories nasce dalle testimonianze delle donne e per le donne, con l’obiettivo di diffondere informazione e di mostrare a tutti la realtà dell’universo femminile, senza filtri.

Elisa Cattozzi