PRONTI A VOLARE? CARCOPTER È IL PRIMO DRONE-TAXI TUTTO ITALIANO

Ci siamo: il primo drone-taxi, progettato interamente in Italia, è pronto al decollo. Potrà trasportare fino a 3 persone decollando in verticale e potrà circolare nel traffico delle nostre città.

Provate a volare con la fantasia: avreste mai immaginato, solo fino a pochi anni fa, l’idea di vedere in cielo un’auto volare? Tutto ciò era possibile solo nelle storie di finzione, come negli storici fumetti di Topolino, dove vedevamo il mitico catorcio di Paperino che, grazie ad alcuni congegni installati da Archimede, si trasformava nell’auto volante di Paperinik, il vendicatore mascherato.

Ebbene, oggi tutto questo sta diventando realtà. Per la prima volta due aziende italiane, la TopView di Caserta e la Sona Engineering di Torino, hanno progettato un “drone-taxi”, di fatto una vera e propria auto familiare in grado di volare. Si tratta di un veicolo di classe C, lungo circa 4 metri e che pesa quasi 8 quintali.

Può percorrere le strade delle città, circolando su ruote, come tutte le auto grazie ad un motore endotermico e, al contempo, ricaricare le batterie di sei rotori, fornendogli quindi un’autonomia per un volo di circa 30 minuti. Niente male, no?

Questi nuovi mezzi sono destinati, oltre che al trasporto di persone, anche a quello di merci. Il grande colosso industriale dell’aerospazio italiano “Leonardo” presenterà i droni “Sumeri” e “Flying Basket FB3” capaci di veicolare, per tratte fino a 50 chilometri, carichi di 25 e 100 chilogrammi. L’obiettivo è quello di avere impatto zero sull’ambiente con una conseguente riduzione di inquinamento.

Due parole vanno spese per “Leonardo”, azienda interamente italiana (di cui il Ministero dell’Economia è azionista al 30%), presente nei settori della sicurezza, dell’aerospazio, dell’innovazione e della difesa.

Sumeri è il primo drone italiano ed uno dei primi nel mondo in grado, tramite un sistema di pilotaggio da remoto, di volare in un ambiente urbano. 

Sono peraltro già stati effettuati voli sperimentali autorizzati dall’ENAC (Ente nazionale aviazione civile). Qualche esempio: a Torino sono stati impiegati droni a pilotaggio remoto per bonificare l’habitat cittadino. Un altro caso è quello dove si è provveduto al trasporto di materiale medico urgente grazie alla cooperazione con l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.

L’utilizzo di questi veicoli può inoltre tornare utile e di vitale importanza per l’invio di farmaci di primo soccorso, in caso di eventuali incidenti automobilistici in luoghi difficilmente raggiungibili per diverse problematiche come condizioni atmosferiche avverse, luoghi impervi di montagna e così via.

Sono ben oltre 700 le imprese attive in questo mercato di nuova generazione che ha un giro d’affari di oltre il 30%, peraltro in continua crescita. Già nel 2024 la città di Roma, prima città europea, avrà un servizio di elitaxi elettrici che collegherà il centro città con Fiumicino con mezzi ecologici e silenziosi in circa 15 minuti. Per consentire tutto ciò, un vertiporto, una sorta di piattaforma predisposta al decollo degli elicotteri, destinato a droni ed aerotaxi elettrici a decollo verticale, sarà allestito alla stazione Termini.

Ma l’evento più importante che interesserà l’Italia come vera e indiscussa apripista europea, nel trasporto di persone con droni, coincide sicuramente con le Olimpiadi invernali del 2026.

Sarà la vetrina attraverso la quale il nostro Paese potrà dimostrare, ammesso ce ne fosse bisogno, la genialità e l’inventiva che lo contraddistingue.

Alessandro Rizzi