EXPERT OPINION LEADER: LA FINANZA COME EMPOWERMENT  

Venerdì 29 ottobre si è tenuto il terzo incontro del progetto Opinion Leader 4 Future, che ha avuto come tema quello degli Expert Opinion Leader e che si è concentrato prevalentemente sul mondo della finanza, sempre più rilevante per comprendere ciò che sta accadendo a livello nazionale e globale. 

Il workshop è stato introdotto dalla Prof.ssa Mariagrazia Fanchi, presente in aula con gli studenti del suo corso di Strategie e linguaggi della comunicazione mediale. Gli ospiti sono stati la Dott.ssa Claudia Ladu, che nella sua tesi di laurea ha studiato gli Expert Opinion Leader, e Ami Fall, che sui Social porta avanti un progetto di educazione finanziaria dal nome “Pecuniami”. Il compito di mediare l’incontro e di porre domande agli ospiti è spettato a Sara Sampietro, Prof.ssa di Linguaggi e forme espressive dello spettacolo. 

Durante la prima parte dell’incontro, Claudia Ladu ha introdotto la figura degli Expert Opinion Leader, persone competenti che a causa della digitalizzazione e delle richieste di partecipazione da parte del pubblico ,hanno deciso di condividere le loro conoscenze sui social.

La Dott.ssa Ladu ha proseguito poi mostrando i risultati di una ricerca da lei condotta: in essa emerge che le donne e la generazione Z tendono a considerare il loro livello di alfabetizzazione finanziaria molto basso, motivo per il quale sono più propensi a chiedere consiglio alla famiglia o a cercare informazioni su Internet.

Nonostante le scarse conoscenze, tutti gli intervistati concordano sull’importanza della finanza nella vita quotidiana, ragione per cui in molti sono inclini a migliorarne la comprensione, in particolar modo la generazione Z, che esprime un desiderio di pianificazione a lungo termine. Secondo gli intervistati le informazioni dovrebbero essere veicolate dalla scuola, dalle istituzioni e dai professionisti ed infine dai Social Media, grazie proprio alla presenza degli Opinion Leader.

Così Claudia Ladu ha introdotto Ami Fall, che sui social si definisce come “l’amica che lavora in banca”, e che incarna sia la figura dell’opinion leader che di esperto. Ami sostiene di aver cominciato a comunicare le sue conoscenze per recuperare il ruolo sociale che la banca possedeva e che, col tempo, è venuto meno a causa della digitalizzazione e del taglio del personale. 

La sfida principale di questo lavoro consiste nel fornire informazioni corrette al pubblico, condensando il tutto in pochi secondi/minuti, senza tuttavia cadere in affermazioni assolutiste o superficiali. Per farlo Ami evita di usare un approccio “catchy”, che sicuramente raggiungerebbe più persone, ma con un metodo ben lontano dalla divulgazione. Tra gli obiettivi del suo profilo vi è quello di emancipazione femminile. Infatti, durante la sua carriera, Ami ha potuto constatare che sono poche le donne che ottengono dei finanziamenti per le loro imprese.

Questo perché, in linea con quanto spiegato precedentemente dalla Dott.ssa Ladu, mediamente alle donne manca la capacità di capire le esigenze finanziarie delle proprie attività, la sicurezza di fronte ad un argomento che non conoscono e la capacità di approcciarsi a dei professionisti del settore. Per risolvere il problema è necessario cambiare approccio alla materia. Spesso infatti, la finanza viene considerata estremamente complessa ed è per questo motivo che non viene approfondita. Ciò che bisognerebbe fare sarebbe rendere la disciplina meno didascalica, insegnare la parte funzionale e lasciare libere le persone di approfondire in un secondo momento. 

Ciò che “Pecuniami” fa dunque, in un settore che è oggettivamente respingente e apparentemente complesso, non è solo fornire informazioni in ambito finanziario, ma aiutare tutte le donne a rivendicare il proprio spazio nel Mondo. 

Ilaria Aiello