“4 RISTORANTI” SI RINNOVA

In tempo di pandemia anche i sistemi mediali e i programmi televisivi più seguiti devono reinventarsi. L’elemento vincente? Resilienza e innovazione!

Quanti di noi si sono sentiti grandi critici culinari dopo un pranzo in un raffinato ristorante, un aperitivo in riva al mare, durante una cena al pub o in una tradizionale pizzeria? Ammettiamolo! Almeno una volta ci siamo sentiti tutti un po’ come Alessandro Borghese, il mitico chef nel ruolo di critico culinario nell’amatissimo programma TV 4 Ristoranti, divertendoci a dare i nostri voti sul livello di soddisfazione per menù, servizio, location, conto.

Oltre al carisma dello chef, le battute tra i ristoratori in gara, i piatti scenografici, 4 Ristoranti vanta un altro punto di forza nel panorama mediale: è un sistema aperto, in grado di trasformarsi e innovarsi, di resistere agli urti e ai cambiamenti sociali, capace di fare della resilienza il nuovo architrave del format.

In tempo di pandemia, infatti, come poter continuare a realizzare un programma che si basa sulla convivialità a tavola e sulla vicinanza fisica in auto? Come girovagare tra le regioni italiane alla scoperta delle prelibatezze locali? Come creare nuove sfide tra ristoratori? 

Ecco la risposta: dall’8 dicembre scorso su Sky Uno, on demand su Sky Go e in streaming su Now Tv, va in onda la nuova edizione di 4 Ristoranti che, anziché soccombere alle restrizioni da Coronavirus, ha messo in campo una serie di cambiamenti e accorgimenti che nulla tolgono alla vincente formula tradizionale ma che adattano quest’ultima alle necessità del momento: quindi un format non rigido, ma aperto, resiliente, duttile.

Nessun concorrente a bordo del van dai vetri oscurati ma ristoratori che si incontrano direttamente davanti al locale, un maggior distanziamento tra i commensali seduti a tavola, nessun piatto in condivisione ma piatti singoli con assaggini di ogni portata, nessuna cena ma solo pranzi visto che i ristoranti chiudono alle 18, mascherine tolte solo a distanza di sicurezza, diversa dinamica nell’annuncio del vincitore… e poi il delivery, vera novità della prima puntata della nuova edizione del programma.

In tempi di pandemia molti di noi si sono, infatti,  accontentati di farsi arrivare a casa la pizza o il pranzo gourmet e allo stesso modo 4 Ristorantiribaltando molte delle sue categorie classiche ma sapendo interpretare perfettamente le trasformazioni dei costumi degli italiani, ha creato una competizione sul delivery: tavolo imbandito in un appartamento milanese, non più la valutazione del ristorante-luogo fisico ma del suo sito web come location virtuale, l’attesa impaziente guardando l’orologio, la categoria special del packaging e la consumazione dei pasti rigorosamente individuale.

A questo punto non ci resta che ordinare, attendere il suono del campanello, aprire la porta, gustare e… confermare o ribaltare la classifica con i nostri commensali, tenendo anche presente tutti gli indirizzi social del programma e del suo conduttore: l’hashtag ufficiale è #Ale4Ristoranti.

Patrizia Celot