VOIELLO INCONTRA CASTEL DELL’OVO IN UN’ESPLOSIONE DI OPERE D’ARTE

Il pastificio napoletano Voiello sceglie Napoli, i giovani studenti, Castel dell’Ovo e l’artista Franz Cerami per il suo particolarissimo storytelling tra tradizione, digital art e buona pasta.

Napoli e l’arte digitale in un connubio indissolubile di bellezza e meraviglia creativa: Castel dell’Ovo, monumento simbolo della città partenopea affacciato sul mare, diventa la gigantesca tela su cui dipingere virtualmente opere d’arte dai mille colori ispirate al tema della Smorfia napoletana e alla rielaborazione degli emblemi della tradizione partenopea.

Dal 22 al 31 dicembre 2020, infatti, grazie all’impegno della Voiello, storico pastificio campano, che con il suo laboratorio “Voiello Digital Storytelling Lab” ha coinvolto gli studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa, e di Franz Cerami, artista noto in tutto il mondo per le sue opere digitali e le sue videoinstallazioni, Castel dell’Ovo, all’imbrunire, si trasforma in un palcoscenico di luci, colori, pennellate, suggestioni e contrasti visivi. «Napoli è una città, da sempre, raccontata, dipinta, cantata. Porta con sé un grande bagaglio di storia e di storie. Un grande serbatoio di immaginazione. Un artista contemporaneo – afferma l’artista campano Franz Cerami, che da poco ha ricevuto il titolo di Ambasciatore del Design Italiano nel mondo, da parte del ministero degli Affari Esteri – non può non fare i conti con questa memoria e raccogliere un patrimonio culturale materiale e immateriale per reinterpretarlo in forme contemporanee». 

Ed è per questo che Cerami ha aderito con entusiasmo al progetto della Voiello, riscrivendo in modo creativo le icone ed i miti di Napoli con la realizzazione di quattro opere originali proiettate sui muri di Castel dell’Ovo insieme alle tre opere selezionate tra quelle realizzate dagli studenti dell’Università, in un intreccio armonico di differenti linguaggi artistici: dal recupero memoriale di antiche foto, che celebrano la convivialità napoletana attraverso il gusto della buona pasta, all’iconico Vesuvio che erutta gioiosamente prima spighe di grano e poi molteplici differenti formati di pasta, fino al continuo rincorrersi festoso dei numeri della tombola… e ancora i tagli, le luci, i giochi d’ombra, il fuoco e lo scintillio della video-arte di Cerami che gioca tutto sul coinvolgimento cromatico che unisce simboli del passato e aspettative del futuro.

È un progetto riuscito: il pastifico Voiello ha rivalutato il monumento partenopeo e la sua posizione paesaggistica, ha valorizzato il talento dei giovani, ha celebrato la creatività artistica, ha diffuso la bellezza e la fruizione estetica, ha scaldato il Natale napoletano in un momento difficile e malinconico. Ha capito, inoltre, che una campagna pubblicitaria può essere il trampolino di lancio per iniziative non solo finanziarie ma anche di coinvolgimento dei consumatori che da oggi in poi, a Napoli, uniranno il brand Voiello all’arte e alla bellezza.

Patrizia Celot