UNO “SMARTPHONE D’ORO” PER L’OSPEDALE NIGUARDA

La crisi pandemica in cui ci troviamo ha fatto realizzare a tutti noi l’importanza di molte cose prima date per scontato o mai messe in discussione: abbiamo capito il valore di un abbraccio, l’importanza della libertà, persino la nostra routine da pendolari ci manca, ma ci siamo anche resi conto di tutte sfide che il nostro Paese deve ancora attraversare, e non solo sul fronte medico-sanitario.

Probabilmente pochi di noi prima di questo periodo si saranno soffermati a riflettere sullo stato di avanzamento del digitale in Italia, dell’importanza della comunicazione sui social per le istituzioni di vario genere. Chi certamente lo ha fatto è PA Social, la prima associazione italiana dedicata alla comunicazione e informazione digitale portata avanti attraverso web, social network, chat, intelligenza artificiale, istituendo il premio “Smartphone d’Oro”. Mediante tale onorificenza, l’associazione si pone l’obiettivo di premiare annualmente le migliori esperienze pubbliche di comunicazione, informazione, servizio ai cittadini attraverso le piattaforme web e social.

Per candidarsi al premio, da aprile 2020 sono pervenute al severo vaglio di una doppia giuria, popolare ed esperta di comunicazione, più di 60 candidature da parte di enti diversi, quali università, comuni, fondazioni, ministeri ed ospedali.

Ad aggiudicarsi l’ambito premio nella sua prima edizione è stato il meneghino Ospedale Niguarda, attivo con più profili social (con 4.000 follower su YouTube, 12.000 su Instagram, 16.000 su Facebook e 2.700 su Twitter). Le quattro piccole grandi finestre grazie a cui negli ultimi mesi l’ospedale ed i suoi dipendenti hanno potuto raccontare la crisi sanitaria dall’interno delle corsie, sono servite non solo a narrare le storie di chi ce l’ha fatta, raccogliendo allo stesso tempo dubbi e preoccupazioni di cittadini esterni, ma anche a smentire mediante una linea diretta eventuali fake news, incanalando il flusso comunicativo come un vero e proprio hub di informazioni grazie agli shared media dell’ospedale, raggiungendo un target ampio e variegato.

La vincita di Niguarda conferma la tendenza, rafforzata dalla pandemia, che ha visto ospedali ed aziende sanitarie evolversi sotto l’aspetto comunicativo, integrando il digitale come forma non più marginale nella loro strategia per instaurare un rapporto orizzontale e diretto con i cittadini, oggi più che mai bisognosi di informazioni e consigli su come gestire al meglio la situazione sanitaria attuale. Se negli States e nei Paesi del Nord Europa la comunicazione della salute è da anni digitalizzata, in Italia c’è ancora molta strada da fare. Che sia questa l’opportunità dell’inizio di un percorso evolutivo necessario per cittadini ed istituzioni? Noi ce lo auguriamo.

Giulia Dei