IL RITORNO DEI DRIVE-IN: IL CINEMA AI TEMPI DEL COVID-19 È BACK TO THE 50S

Cosa vi viene in mente se vi dico anni ’50? Gli amanti della cultura pop penseranno a James Dean, alla brillantina e ai drive-in che, seppur nati decine d’anni prima, sono particolarmente simbolici per questa decade.

Se il primo è passato a miglior vita consacrando il mito della “gioventù bruciata” e la seconda – grazie al cielo – è passata di moda, al contrario i drive-in potrebbero fare il loro glorioso ritorno nel Ventunesimo secolo.

Ebbene sì, pare che questa sia tra le poche soluzioni per far ripartire l’industria cinematografica in questo periodo di emergenza sanitaria. Le sale sono chiuse da mesi, lo saranno ancora per molto tempo e forse quando riapriranno saranno diverse da come eravamo abituati e, proprio per questo motivo, il drive-in sembra tornare in scena. In questo modo sarebbe possibile proseguire con le produzioni cinematografiche, ormai ferme da mesi, e fornire al pubblico l’occasione di fuggire dalla triste quotidianità e rifugiarsi nel sogno vintage per eccellenza.

Di questo si tratta, di un ritorno al passato, in particolar modo agli anni ‘50, periodo in cui il boom automobilistico negli Stati Uniti aveva permesso la visione di film in modo più privato e collettivo allo stesso tempo, attraverso un’esperienza unica che viene oggi considerata simbolo di quegli anni. Questa modalità di fruizione cinematografica, oltre a far brillare gli occhi ai molti nostalgici (o romantici) che non hanno vissuto in quegli anni, ma di cui avrebbero tanto voluto farne parte, sarebbe un ottimo compromesso per continuare ad “andare al cinema”, in sicurezza, e vivere un’esperienza ricca di quelle old vibes che ci fanno ricordare film iconici come Grease. Infatti, questa modalità di visione coniugherebbe sia l’ormai arcinoto distanziamento sociale che ci accompagna da mesi, sia la possibilità di vedere un film in una location diversa dal salotto di casa.

Sebbene sia un’iniziativa per lo più statunitense, paese in cui i drive-in sono nati e non hanno mai smesso di esistere, soprattutto nelle periferie e nelle aree rurali intorno alle metropoli (zone in cui difficilmente c’era la possibilità di assistere ad un film in sala), quest’idea si sta diffondendo anche in Italia. Sempre più città, infatti, stanno pensando di aderire a questo proposito, e inoltre si sta valutando l’idea di sfruttare questo format a cielo aperto anche per tutti gli eventi live (ormai da mesi scomparsi), come spettacoli di teatro e concerti.

C’è chi sostiene che l’idea dei drive-in non sia poi così geniale, perché non sono più gli anni Cinquanta e le decappottabili non si vedono in giro da un pezzo. Ma se volete passare una serata sotto le stelle sovrastati da uno schermo gigantesco, preparatevi a rendere cristallino il vostro parabrezza e, già che ci siete, rispolverate la vostra giacca di pelle: dopotutto, forse, c’è ancora speranza che il 2020, da film apocalittico, si tramuti in un episodio di Happy Days.

Sofia Leoni