IL VALORE DELL’OPINIONE: COME I FEEDBACK DEI CLIENTI POSSONO MODIFICARE LA MISSION DI UN BRAND

Anno 2000, Ben Chestnut e Dan Kurzius danno vita ad una agenzia di web design, sono gli unici due dipendenti. Anno 2019, la coppia assume i ruoli rispettivamente di CEO e COO e oggi contano 800 dipendenti da loro assunti. Questa è la storia di Mailchimp, una startup fuori dalle righe, capace di fare l’ascolto dei consumatori il proprio mantra per reinventarsi per tramutare ogni sfida in un’opportunità di business.

Un successo riconosciuto dal mercato e dalle principali testate mondiali: il New York Times nel 2016 ha riassunto la sua storia come quella di un’azienda Un-Sillicon Valley Way, capace di uscire dai canoni che caratterizzano le principali aziende tech per costruirsi un percorso tutto suo.
Ripercorrendo le origini della sua storia, va sottolineato come i due fondatori, entrambi web designer, la fondano nel 2000 senza utilizzare venture, ne tantomeno acceleratori: entrambi figli di piccolissimi imprenditori di Atlanta, si trovano senza lavoro dopo la bolla delle dotcom.

Così, fondano Rocket Science Group, stratup di web design in cui i clienti sono pochi, i conti a fine mese sono spesso negativi e non ci sono dipendenti con cui strutturare il lavoro: il margine di crescita sembra essersi esaurito sul nascere.
I due imprenditori, che intanto aspirano a mettere nel proprio portafoglio clienti i colossi della Sillicon Valley che in quegli anni stavano emergendo. Si trovano davanti a un bivio: chiedere l’aiuto di società specializzate nella consulenza per l’accelerazione della crescita aziendale oppure provare una strategia all’epoca innovativa, ovvero porsi nell’ottica di ascoltare il mercato.

Si resero conto, quindi, che tutti i loro clienti necessitavano di un servizio di email marketing che da un lato potesse ottimizzare le tempistiche di contatto dei clienti da parte dei sales e che fosse, allo stesso tempo, misurabile: nel 2006 nasce Mailchimp come progetto parallelo.

Dopo essersi accorti del potenziale del tool che avevano appena creato decidono di diffonderlo a tutte le aziende in target: realizzarono un blog specifico i cui iscritti erano marketers prima provenienti da tutti gli stati americani e, successivamente, da tutti gli stati mondiali. Insorse il bisogno in tutte le aziende di attivarsi nel campo dell’email marketing e si radicò maggiormente la convinzione sulla sua utilità da parte di chi già lo utilizzava.

Da questa storia di marketing vincente si evince l’importanza in qualsiasi fase di crescita di saper ascoltare i bisogni del proprio mercato e, parallelamente, dell’importanza di sapersi reinventare anche quando apparentemente sembra non ci sia una strada per crescere, senza rimanere per forza ancorati alla propria idea inziale.

Alberto Bagato