XYLELLA: LE BATTAGLIE PER SALVARE GLI ULIVI PUGLIESI

Il Salento è una terra baciata dal sole e abbracciata dal mare, i cui figli più amati sono milioni di ulivi secolari. Veri e propri monumenti naturali, gli ulivi rappresentano l’identità di questo territorio e dei suoi abitanti. Negli ultimi anni, però, un cambiamento radicale ha segnato il volto di questo angolo d’Italia: la Xylella fastidiosa.

Ma cos’è esattamente la Xylella fastidiosa? Si tratta di un batterio che vive all’interno dell’apparato linfatico delle piante, artefice del loro progressivo e complessivo disseccamento. Come spesso testimoniato dai fatti di cronaca, dal 2013 la Xylella ha causato la morte di decine di migliaia di ulivi secolari, danneggiando gravemente il territorio del Salento ed annullando l’identità stessa di questa terra e della sua gente, in quella che è stata definita da Joseph-Marie Bové dell’Académie d’agriculture de France come “la peggior emergenza fitosanitaria al mondo”.

La voce dei pugliesi si è spesso fatta sentire, ma ultimamente è stata affiancata da personaggi di rilievo e mostre informative che cercano di sensibilizzare il pubblico su un fenomeno che sta letteralmente cancellando il volto del Salento.

Si definisce ormai “The Queen of Apulia” Helen Mirren, l’attrice britannica vincitrice di un Oscar come migliore attrice: si è dimostrata protagonista non solo del grande schermo, ma anche della battaglia che i pugliesi stanno combattendo insieme da anni.

Nel 2018, il Corriere della Sera riportava un appello dell’attrice: “I pugliesi devono combattere questa catastrofe uniti, senza più discutere tra di loro, per far sentire la loro voce all’Europa e per preservare la poesia di questa terra. Perché la Puglia è una poesia” .

L’impegno dell’attrice nel testimoniare all’estero la situazione di emergenza in cui versa questa terra le è valso, nello stesso anno, il Premio Apollonio, consegnatole nella città di Lecce dal Rettorato dell’Università del Salento.

La richiesta d’aiuto dell’attrice britannica non è restata quindi in ambito locale, ma è volata oltreoceano, ad Hollywood, dove ha invitato i colleghi ad una sorta di “adozione a distanza” di alcuni ulivi millenari che tuttora combattono questa terribile fitopatia.

Non solo il cinema, ma anche l’arte adotta la causa degli ulivi salentini. Il progetto fotografico De finibus terrae, realizzato da Bruna Rotunno e Fabian Albertini ha portato a Strasburgo – dal 15 al 18 aprile 2019 – il dramma della Xylella in una mostra che, in tutta la sua eloquenza, raffigura lo strazio di una terra dal volto ormai bruciato, arido, ingrigito.

La mostra si è tenuta in occasione della sessione generale in cui erano presenti i 751 eurodeputati, nella Galleria Emilio Colombo del Parlamento Europeo, per fare ascoltare a tutta l’Europa la voce dei cittadini salentini e per fare aprire gli occhi sulla piaga che negli ultimi anni ha sfigurato inesorabilmente il territorio pugliese.

Il messaggio è chiaro: oltre a perdere una fonte economica considerevole, i salentini stanno perdendo anche le loro radici. E la cosa peggiore è far perdurare questo dramma nel silenzio più totale. Perciò, creare iniziative per colmare questo deficit di comunicazione è essenziale per rendere tutti più consapevoli del valore inestimabile di questi straordinari monumenti storici e della necessità di dare un futuro agli imprenditori agricoli salentini.

Per generazioni, essi hanno seminato e raccolto un amore incondizionato per questi colossi d’argento, un patrimonio millenario che gli appartiene, e CI appartiene.

Sara Serinelli