NETFLIX GOES THEATRICAL: QUANDO I SERVIZI OTT CONQUISTANO LE SALE

Se i grandi Studios Hollywoodiani iniziano a mostrare il desiderio di conquistare la loro fetta di mercato over the top (come l’apertura della piattaforma Disney Plus da parte della Walt Disney Company), è anche vero che la convergenza mediale in atto vede un’integrazione anche nel senso diametralmente opposto: le piattaforme di servizi OTT iniziano ad interessarsi sempre di più a quegli strumenti di distribuzione tradizionalmente legati al consumo offline, come le sale cinematografiche. 

Un esempio lampante di questa tendenza è il progetto di Netflix di riservare alle proprie pellicole più prestigiose un rilascio nelle sale in esclusiva: il film premiato agli Oscar 2019 “Roma”, di Alfonso Cuarón, è stato presente nelle sale in anteprima nel dicembre 2018. Allo stesso modo, il gigante dei servizi OTT, ha riservato il medesimo trattamento ad altri film di prestigio estrapolati dal proprio catalogo di produzioni originali, addirittura prima del rilascio in streaming della piattaforma stessa, rompendo per la prima volta la tradizione dei servizi streaming on demand che prevedono un rilascio di contenuti esclusivamente online. Si tratta del film dei fratelli Cohen “The Ballad of Buster Scruggs” e di “22 July” di Paul Greengrass, distribuiti nei cinema rispettivamente nel novembre e nell’ottobre 2018. Quest’ultimo ha ottenuto la più vasta distribuzione in sala nella storia di Netflix con un numero pari a 100 sale in tutto il mondo.  

In passato, il rilascio dei film Netflix nelle sale cinematografiche ha scatenato la riluttanza e svariate proteste da parte di quest’ultime, poiché la presenza in sala di pellicole già disponibili sulle piattaforme VOD costituirebbe un utilizzo degli schermi fine a sé stesso: l’argomentazione ricadrebbe sulla preferenza delle sale di proiettare contenuti di non così facile reperibilità, dando spazio ad un cinema più di nicchia, invece che prestare ulteriore distribuzione a contenuti già reperibili online. Già diverse catene di sale cinematografiche in importanti paesi si sono rifiutate di ospitare i rilasci di contenuti Netflix che fossero contemporaneamente disponibili sugli schermi cinematografici e sulle piattaforme streaming: nel 2018 una catena di sale francese, ha impedito al servizio OTT di proiettare le sue pellicole sui propri schermi in occasione della competizione del Festival di Cannes. 

In ogni caso, rimane significativo il fatto che la piattaforma SVOD numero uno sul mercato mediale abbia sentito la necessità di provare nuove forme di distribuzione più tradizionali: è sintomo di un mercato in continua evoluzione, con dinamiche nuove e, soprattutto, formato da media sempre più interconnessi fra loro. 

Giulia Balconi