COME MAI I COLOSSI SOCIETARI INIZIANO A STACCARE LA SPINA DA FACEBOOK?

Quando oggi parliamo di social network, non è più soltanto un’opzione, ma una scelta certa e ben definita anche a budget. Le grandi società sono da anni presenti online, per implementare la percezione della loro immagine (è sempre una questione di awareness e reputation), dare l’idea di essere sempre presenti, e automaticamente permettere ai ‘fuori target’ di venire a conoscenza del loro Brand.

Ma che cosa penseresti, se un colosso societario come Unicredit, decidesse di abbandonare alcune delle più importanti piattaforme social?

Nella prima settimana di Maggio è arrivata la comunicazione ufficiale: dal primo Giugno Unicredit abbandona Facebook, Messenger e Instagram. La portata di questa decisione non è banale, soprattutto nell’era del Digital Banking. Non è solo una questione di marketing, ma anche di strategia bancaria verso il retail.

Unicredit è la prima banca ad aver lasciato Facebook e le sue controllate, anche se in realtà ci sono altre aziende che stanno pensando la stessa cosa. Non è l’intero mondo dei social ad essere stato abbandonato, ma soltanto il colosso guidato da Mark Zuckerberg. Infatti Unicredit è presente su Twitter e Linkedin, continuando a gestire i dati dei clienti delle banche.

Il motivo principale risiede in questioni etiche: dopo Cambridge Analytica, Unicredit ha interrotto gli investimenti pubblicitari su Facebook & Co., in quanto Mark Zuckerberg non è stato in grado di dargli le rassicurazioni sufficienti sul trattamento riservato ai dati. C’è la paura che i dati dei clienti di una determinata banca, possano finire nelle mani della concorrenza attraverso Facebook. Dunque potremmo definirlo come un meccanismo di difesa dei dati personali.

Cosa ne pensa la comunità online? Leggendo un po’ di commenti degli utenti che hanno letto il post di Unicredit, ad esclusione degli hater, il tenore generale sembra essere quello di condivisione della scelta. C’è anche un hashtag dominante: #brandXit per indicare i brand che stanno usando strade diverse da Facebook per mantenere il contatto con la propria community.
A chi sulla pagina Facebook chiede come potrà mettersi in contatto, la banca risponde: “Ciao, UniCredit continuerà a garantire servizi di assistenza sui canali di contatto proprietari con Servizio Clienti via telefono, chat ed e-mail e con i suoi profili social su Twitter e LinkedIn”.

Nell’aria circola la voce che facebook stia pensando a creare una propria banca. Questo potrebbe rivelarsi una grande minaccia per tutte le banche tradizionali che si trovano ad aver condiviso i dati dei clienti con il più grande social del mondo.

Oltre Unicredit, ci sono altri casi di società che abbandonano Facebook: è il caso del gruppo cosmetico britannico Lush «Siamo stanchi di combattere con gli algoritmi e non vogliamo pagare per stare nella vostra newsfeed».
In ogni caso sarà il tempo a dirci se questa nuova strada rappresenta un’idea di Business vincente o meno.

Carmen Adele Arcuri