#AFTERLIFE: UN INEDITO RICKY GERVAIS SU NETFLIX

In un quieto paesino della provincia inglese, un giornalista di mezza età perde l’amatissima moglie dopo una grave malattia. Il dolore è così forte da togliergli qualunque gioia di vivere e sembra che ormai l’unica cosa in grado di dargli soddisfazione sia essere arrabbiato col mondo.

A grandi linee, si potrebbe riassumere così la storia raccontata da Ricky Gervais nel suo nuovo piccolo capolavoro Afterlife, distribuito su Netflix: sei puntate da un’ora ciascuna, pochi personaggi egregiamente caratterizzati e una trama tanto semplice, quanto efficace.

Le vicende del protagonista Tony (interpretato dallo stesso Gervais) narrano di questioni che tutti, prima o poi, si trovano ad affrontare: il dolore per il lutto, la paura della solitudine, l’incertezza e la rabbia e la frustrazione nei confronti del destino che, a volte, arriva a sconvolgere l’equilibrio faticosamente costruito nel corso di una vita intera. Non trovando la forza di affrontare la quotidianità senza la sua amata Lisa, Tony sfoga tutta la sua rabbia e amarezza sulle persone che lo circondano, odiando perfino sé stesso. 

Una storia come tante che però è resa speciale dal viaggio interiore che copie, caratterizzato da una lenta e graduale acquisizione di consapevolezza che vediamo rafforzarsi ogni puntata di più. Ognuno dei personaggi che entra nella vita del protagonista ha il compito di insegnargli qualcosa su di sé, nel bene o nel male, restituendogli la speranza e la gioia di vivere. Ed è forse questo il messaggio di fondo che, a prescindere dalla bellezza di ogni sfumatura di questa serie, rimane impresso nello spettatore: quando impari a contare su te stesso, nulla può fermarti. 

L’irriverente comico inglese, su Netflix anche con il suo show di stand-up comedy Humanity, non è di certo un nuovo arrivato nell’arte della produzione di contenuti audiovisivi: ha diretto e prodotto un discreto numero di film e serie tv – tra cui la pluripremiata sitcom The Office del 2001 -. Nonostante il suo stile e la sua inconfondibile ironia siano stati la costante di tutti i suoi lavori e siano evidenti anche in questo Afterlife, rimane la sensazione che l’ultimo capolavoro del comico denoti una profondità ben più marcata rispetto quella a cui eravamo abituati. 

Ha già annunciato l’intenzione di produrre una seconda stagione, scrivendo su Twitter: “Ancora una volta, devo ringraziarvi dal profondo del mio cuore per tutti i vostri incredibili tweet su After Life. Non ho mai avuto una reazione simile. Procedo saltellando mentre inizio a scrivere la seconda stagione”.

Non ci resta che attendere il suo lavoro futuro.

Giulia Balconi