DANAEFESTIVAL. IL GRIDO DELLE ARTI PERFORMATIVE.

Dal 18 ottobre al 4 novembre torna Danaefestival, un’immersione nelle arti performative in varie location a Milano, che quest’anno percorre vent’anni di storia.

Danae è tante cose: è danzateatro, performancesuono e laboratori. È memoria, è futuro, è flusso di coscienza, è sacrificio e speranza. Speranza per qualcosa di nuovo. Speranza per una realtà ancora tutta da conoscere.

Per il ventesimo anniversario di Danaefestival, non esiste una parola d’ordine. Ciò che conta è dare spazio alla ‘cosa artistica’ per quello che rappresenta, per quello che agisce e per contribuire a tutto ciò che viene creato con mano o con la propria testa, inventare o immaginare nuove realtà più vicine alle esigenze profonde di noi uomini e donne, tutto questo nella speranza di un grande contagio.

Il tema è che non c’è tema. C’è il cercare e l’osare di portare nella città di Milano dei progetti che nella loro imperfezione e controversia, lascino qualcosa da dire. Non c’è la pretesa di lanciare nessun messaggio, ma semplicemente di rendere l’arte necessaria.

Danae è anche un modo per creare delle occasioni attraverso le quali le persone si raccolgono nei luoghi, qualunque essi siano, teatri o altri spazi, invitandole a stare ‘fuori’, sia con il corpo che con la mente. Trovarsi in un luogo sia chiuso che aperto, per uno scopo comune, per riconoscersi e per ritrovarsi.

Come testimoni di questo importante anniversario, saranno presenti maestri che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea italiana e non solo. Personaggi che in questi vent’anni hanno seguito il festival e che hanno visto nascere e realizzarsi delle giovani promesse.

Nei prossimi giorni dedicherò un piccolo spazio a ciascuno degli artisti che ci accompagnerà in questo breve ma intenso percorso. Nel frattempo seguite tutte le informazioni su danaefestival.com e sui social network

Carmen Adele Arcuri

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