DIGITALI E SOLIDALI – L’ITALIA, RETE DELLE BUONE NOTIZIE

Il 31 maggio, presso la sede del Corriere della Sera a Milano, viene lanciato il progetto “Digitali e Solidali – L’Italia, rete delle buone notizie”, il primo concorso di cortometraggi nato dall’Ente dello Spettacolo, fondazione promossa dalla Chiesa cattolica che si occupa di cinema, editoria (con la rivista “Cinematografo”), festival, ecc., in partnership con Corriere della Sera – Buone Notiziee Fastweb che insieme rappresentano i punti cardinali della società del terzo millennio: audiovisivo, informazione e digitale.

Il contest ha l’obiettivo di andare a rispondere a quella che Don Lorenzo Milani avrebbe chiamato “emergenza di alfabetizzazione” in termini oggi però del digitale che tanto si fa sentire negli ultimi tempi con i sempre più frequenti casi di violenza in rete, hate speech fino allo scandalo “Cambridge Analytica”.

La challenge è quella di raccontare il bene del Paeseattraverso l’audiovisivo, dietro il quale, è necessario ricordare, è sempre presente una costruzione, una semantica, una grammatica, che non lo rende quindi solo un’istantanea sulla realtà. Attraverso un corto di massimo 15 minuti, l’intenzione è quella di trattare il tema della solidarietàe dell’uso del digitale come risorsa per migliorare le cose e aiutare gli altri, tema che sembra toccare più gli “anziani” che i giovani, i quali però, parafrasando Don Lorenzo Milani, se non sanno capire, saranno sempre schiavi di qualcun altro.

Sergio Scalpelli, direttore relazioni esterne e istituzionali di Fastweb spiega come in Italia si è recuperato un gap strutturale critico in termini di connettività, pur restando indietro in termini di adozione al digitale, ancora caratterizzata da molta lentezza; bisogna quindi favorire un’accelerazione in questo senso, veicolando il messaggio che non ci sono solo narrazione negative, come dimostra la stessa azienda che ha lanciato una serie di iniziative come Fastweb For School, Fastweb Digital Academy in collaborazione con Cariplo e campagne di sostegno con logiche di crowdfunding.

Essere digitali e solidali e renderlo storytelling: questo è quello che si prefigge il contest. Sensibilizzare, inoltre, la classe dirigente e politica a concentrarsi e interessarsi di più alle dinamiche digitali e a come le aziende sfruttano i nuovi asset che permeano tutto il mondo e che possono migliorare la qualità della vita di molte persone.

Elisabetta Soglio, responsabile dell’inserto Buone Notizie del Corriere, dedicato a storie positive che arrivano dal terzo settore e che avanza soluzioni reali ad aspetti critici della società, sottolinea di voler smontare l’idea che il Web sia solo una discarica di offese, violenze e uno sfogo per le nostre frustrazioni: quello che si vuole testimoniare è il fatto che l’Italia è anche e soprattutto un Paese di gente onesta, che fa il proprio dovere e lo fa anche bene, come aggiunge Don Davide Milani, dell’Ente dello Spettacolo.

Il contest è aperto dal 1° giugnoe verrà presentato al Festival di Pesaroe al Festival di Trieste.  Il termine massimo per l’invio delle opere è il 31 luglio; ne verranno selezionate 10 che saranno presentate al Festival di Veneziadove una giuria premierà i vincitori. In ogni caso, ogni opera avrà grande visibilità in quanto disponibile sui portali dei prestigiosi partner che hanno aderito all’iniziativa.

Bianca Boretti

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