Design Week 2018

Sicuramente molti di voi hanno partecipato alla Design Week 2018, ma per chi se la fosse persa ecco alcuni degli eventi che più ci sono piaciuti 

Milano e la Design Week, in una sola parola: fermento. Lo stesso fermento che si è percepito per le strade inondate dalla gente, armata di mappe e guide della città, che cerca di condensare in ore quello che si potrebbe fare solo in 6 giorni, del resto 450 eventi sono tanti no?

Si può proprio dire che alla Design Week non sia mancato proprio nulla; dalle installazioni fatte di materiali in policarbonato come “Limbo” del designer torinese Jacopo Foggini esposta all’Università Statale di Milano; ad Hidden Sense della Sony in via Tortona, in cui il visitatore viene catapultato in una riproposizione dello spazio quotidiano con la possibilità di fare una specie di viaggio sensoriale, toccando oggetti di uso comune resi particolari da effetti sonori e visivi di grande impatto; a Mooi un grande padiglione arredato finemente con luci e lampade che rendono speciali le varie zone living, per non parlare del favoloso pianoforte in cristallo di Takahiro Matsuo al Superstudio.

In corso Venezia invece è stato possibile visitare l’evento organizzato da Luis Vuitton presso Palazzo Bocconi, in cui erano presenti oggetti dal design elegante ma allo stesso tempo moderno, il tutto arredato da origami in pelle che decoravano il soffitto del corridoio principale.

Invece camminando sempre su corso Venezia è stato possibile ammirare l’esposizione dei nuovi modelli di Audi, tra cui AIcon il modello futuristico del 2028, una macchina totalmente automatica.

A Brera invece presso il Brera design district, il circuito Fuorisalone che partiva da porta Garibaldi sino al quadrilatero della moda, è stato possibile vedere oltre 125 eventi con quasi 300 aziende coinvolte. Il tema dell’evento era progettare con empatia vista come “una spinta progettuale motore che muove la fase creativa” spiegano Paolo Casati e Cristian Confalonieri di Studiolabo, ideatori e promotori del distretto. All’interno del distretto si poteva anche vivere l’esperienze di salire sullo storico tram del 1928 Corallo, un vero e proprio salotto itinerante su rotaie.

Da non dimenticare anche il brand Bulgari che quest’anno ha partecipato per la prima volta alla Design Week proponendo un labirinto ed un percorso visivo in 3D dedicato ai tre temi fondamentali per il marchio: colore, materiali e modularità. Il design e l’architettura è stata affidata a Ivan Navarro, artista cileno e allo studio olandese MVRDV.

Una Design Week ricca di eventi, che ha saputo far vivere e apprezzare il design in tutte le sue sfaccettature. Chissà cosa ci riserverà la prossima edizione. Stay tuned!

Federica Caroli e Simona Damanti

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