Escape Room: l’importanza di avere un buon team anche fuori dal mondo del lavoro

60 minuti. Una stanza senza uscita. Una serie di indovinelli da risolvere e di prove da superare. Questo è il mondo dell’Escape RoomPrima di trasferirmi a Milano ne avevo solo sentito parlare ma, appena arrivata qui, questa stimolante esperienza è entrata subito nella top ten delle cose da provare.

Ideale per un serata invernale di pioggia, l’esperienza dell’Escape Room ha soluzioni per tutti i gusti: dalle stanze più adrenaliniche, in cui è possibile attivare la modalità horror ed essere spaventati da persone reali, alle stanze di logica in cui c’è un tesoro da trovare, alla novità assoluta del momento, le stanze con realtà virtuale. Su qualunque di queste ricada la vostra scelta, c’è soltanto una cosa che è davvero importante: il team di amici con cui volete affrontare questa avventura.

Si, perché il team dev’essere il più eterogeneo possibile: abilità matematiche, abilità logiche, intuitività, prontezza di spirito, esperienze di vita diverse sono quello che rende un team in grado di uscire dalla stanza entro lo scadere dei 60 minuti. Un esempio: la prima volta che ho affrontato un’Escape Room è stato con amici di amici. Non conoscendoci, nessuno sapeva quali erano le capacità degli altri e così, per caso, a me è stato affidato il compito di occuparmi dei calcoli matematici: che grosso errore!

La seconda volta però, sono andata con alcune colleghe di università con le quali condivido alcuni project work: la conoscenza delle capacità altrui ci ha permesso di portare a termine, in 55 minuti, la missione sulla nave spaziale ricostruita dalla realtà virtuale. Ovviamente, si tratta solo di un gioco, di un passatempo. Ma quale miglior modo di allenare le proprie capacità di team working se non divertendosi?

A parer mio, questa pratica potrebbe essere sfruttata dalle aziende che fanno del team working un loro punto di forza: ormai, il benessere dei lavoratori è al centro dell’attenzione di tutte le grandi aziende e, data la necessità di creare team coesi e operativi, perché non coniugare queste due realtà? Saranno in grado le aziende di intercettare questi nuovi trend nel campo del team building?

Scoprite il mondo dell’ Escape Room grazie ai racconti di altri #CIMER negli articoli “Uscire da una stanza in 60 minuti? The X-Door” e “Una Escape Room tutta a tema Harry Potter” !

Virginia Ciabatti

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