TOMORROWLAND. I Re di tutti i Festival

Chi non ha mai sentito nominare il Tomorrowland? Il festival numero uno al mondo, capace di portare oltre 400.000 persone nell’arco di 2 week end. Oggi andremo a scoprire l’evoluzione di questo festival nel corso degli anni e cosa propone per l’edizione di quest’anno.

Innanzitutto, identifichiamo il dove. Il Tomorrowland si svolge fin dalla sua prima edizione, nel 2005, in Belgio, precisamente a Boom, cittadina a 30 km da Bruxelles. Il fatto che si trovi in aperta campagna consente al festival di estendersi molto e di poter realizzare decine e decine di stage differenti. La crescita esponenziale dell’evento, che riesce a fare sold out nel giro di pochi minuti ogni anno, ha spinto il festival, a partire dal 2017 e fino al 2033, ad organizzare l’evento su due weekend, di solito durante la 3° e la 4° settimana di luglio: quest’anno, infatti, l’evento si svolgerà dal 20-22 luglio e dal 27-29 luglio.

All’interno del festival ci troveremo in una vera e propria Disneyland della musica, con molte attrazioni e componenti sceniche caratteristiche. Ogni anno viene scelto un tema su cui si basa il festival, che poi va ad influenzare l’allestimento del mainstage e delle varie coreografie. Per l’edizione 2018 Il tema scelto dall’organizzazione è “The Story of Planaxis”. Il planaxis, in gergo scientifico, è una specie di mollusco marino, quindi è logico aspettarsi un palco allestito in stile Atlantide. La lineup è quella delle grandi occasioni, con praticamente tutti gli artisti più conosciuti del panorama della musica elettronica di ogni genere: Armin Van Buuren, Axwell /\ Ingrosso, Chris Liebing, Eric Prydz, Afrojack, Martin Garrix, Sven Vath, Joseph Capriati, Kaskade, Steve Angello, David Guetta e molti molti altri.

Inoltre, a seguito del successo globale del Tomorrowland, a partire dal 2019 gli organizzatori hanno deciso di realizzare una versione invernale del festival, dal suggestivo tema “The hymn of the frozen lotus”, che si svolgerà a Alpe d’Huez, sulle Alpi francesi, il 13, 14 e 15 marzo 2019. Questa è una scelta calcolata e non casuale: nel periodo invernale in Europa non ci sono festival di spessore, mentre il più grande rivale del Tomorrowland, l’Ultra Music Festival, organizza in questo periodo il l’evento durante la Miami Music Week. Questo permette a coloro che vogliono vivere le emozioni di un festival di alto calibro durante i mesi invernali di non dover andare per forza oltre oceano.

Mentre i biglietti per l’edizione estiva sono andati sold out nel giro di 60 minuti, quelli per l’edizione invernale ancora devono essere messi in vendita, quindi nel caso foste interessati vi rimando al sito https://tomorrowland.com per maggiori informazioni. Non ci resta che aspettare luglio per scoprire come verrà realizzato lo stage e vivere uno dei festival più iconici e imponenti dei nostri giorni, sia che siate lì (come il sottoscritto), sia attraverso la streaming che permette a coloro che sono a casa di vedere le esibizioni dei vari artisti durante il festival.

Jacopo Maestri

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