Il marketing della nostalgia, una strategia vincente.

Ultimamente i brand hanno puntato maggiormente su quello che viene definito il marketing della nostalgia. Di che si tratta? È il modo più comune di usare il potere di una delle emozioni umane che più di altre ha un enorme effetto persuasivo su di noi.

In un mondo che cambia velocemente, in cui è difficile rimanere al passo con tutte le nuove tecnologie, rifugiarsi nella nostalgia è rassicurante; i brand ne sono consapevoli, e così rilanciano sul mercato oggetti che hanno segnato le varie epoche, come ad esempio le polaroid, il giradischi e di conseguenza i vinili. Infatti, come afferma l’ultimo rapporto della RIIA, per la prima volta dal 2011 le vendite di CD e vinili sono state superiori a quelle dei download digitali. Questo vuol dire che una buona fetta del mercato inizia a preferire il supporto fisico a quello digitale. Non sarà anche questo un effetto della nostalgia?

Questo particolare tipo di comportamento legato al marketing è stato studiato dalle Neuroscienze e attraverso questi studi si è potuto capire che il nostro cervello è programmato per ricordare le esperienze passate come molto più piacevoli di quanto le avessimo ritenute al momento, è un fenomeno detto “ottimismo retrospettivo” o “ricordo roseo” e sarebbe un meccanismo che nasce per proteggerci da ricordi dolorosi. Altri studi, hanno dimostrato che quando la memoria prende il sopravvento tendiamo a dimenticare gli aspetti negativi e a mantenere i ricordi migliori. Quindi la mente umana tende a valutare gli eventi del passato in maniera più positiva.

In tempi di incertezza economica, come quelli che stiamo vivendo, il marketing della nostalgia risulta essere più efficace perché fa leva proprio sul bisogno di certezze e di stabilità. Il target migliore per questo tipo di marketing sembra essere proprio quello rappresentato dai Millennials, che nati e cresciuti tra due epoche si dimostrano i più sensibili, più aperti e ben disposti ai prodotti che richiamano gli anni clou della loro vita. Molte aziende, da Coca Cola alla Fiat hanno fatto leva proprio su questa strategia per inculcare il bisogno di nostalgia nei loro consumatori, o per celebrare un avvenimento importante per il loro brand, come dimostra questa pubblicità della Fiat 500:

Ma non sono solo le aziende a investire sul passato, ci sono tanti film e serie tv che hanno in sé tantissimi elementi che richiamano gli anni precedenti, Stranger Things ne è un esempio, il quale deve il suo successo alle atmsofere, alle musiche anni 80 e ai film cult degli anni a cui si ispira. Stessa cosa per Pokemon Go, gioco lanciato da Nintendo che ha sfruttato bene la stessa filosofia. In più, l’azienda ha lanciato un prodotto vintage riproducendo il NES Nintendo Classic Mini.

Sembra quindi che il marketing della nostalgia sia ormai una strategia consolidate e vincente. E voi CIMERS, avete un prodotto o un oggetto che richiama ricordi felici nella vostra memoria e che vorreste tornasse in commercio?

Federica Caroli e Simona Damanti

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