CAREER PATH #3. Il Videomaker

Gianluca Montesano, in arte CaluVideomaker, ci racconta la sua professione in continua evoluzione, che si sviluppa in un ambiente creativo, dinamico e sempre in contatto con diverse professionalità.

1. La sua giornata tipo:

La bellezza di questo lavoro è che non ho una giornata tipo, sono tutte differenti. C’è il giorno in cui prendo un lavoro e allora pianifico, con il mio team mi occupo della pre-produzione e programmo le giornate di shooting. Poi ci sono le giornate nelle quali si gira e sono giornate intense, che durano molto più della classica giornata lavorativa di 8 ore. Le fasi successive allo shooting sono la post produzione e infine la consegna e la fatturazione. A seconda della fase dei lavori in cui mi trovo, la mia giornata cambia moltissimo, ma senza ombra di dubbio la giornata migliore per un Videomaker è quella di shooting, scandita dalla scaletta da seguire.

2. Come è arrivato a ricoprire questo loro ruolo:

È stato molto semplice perché l’ho sempre voluto fare. Da quando sono entrato nel mondo del video, l’ho sempre desiderato.

3. Le sue mansioni principali:

La mansione principale di un Videomaker, in un certo senso, è quella di prendere il cliente, di fidelizzarlo. Poi, una volta che vieni chiamato per un lavoro, è tutta creatività.

4. Conoscenze e competenze di un Videomaker:

Il Videomaker è la persona che è in grado di occuparsi di ogni passaggio della realizzazione di un video, da quando lo si gira fino alla post-produzione nella quale si montano i girati. Per fare il mio lavoro devi quindi necessariamente saper usare una telecamera. Inoltre, è importante rimanere aggiornarti sulle nuove uscite relative a telecamere e a tutto l’universo del materiale tecnico che sta intorno alla telecamera. Infine, dopo aver girato, devi conoscere i programmi di post-produzione.

5. Le soft skills da allenare maggiormente per ricoprire questo ruolo:

Sono un comunicatore, quindi devo essere in grado di parlare bene, pormi nel modo giusto sulla base di chi ho davanti per ottenere ciò di cui ho bisogno. È necessario quindi saper comunicare su vari livelli. Prima di fare il videomaker ricoprivo il ruolo di direttore di studio in TV: l’obiettivo principale era che tutti capissero cosa bisognava fare. Saper comunicare con tutti è fondamentale anche in questo lavoro. Inoltre, devi essere “umano”: le persone sono al centro del mestiere e per lavorare bene insieme bisogna essere empatici.

6. I ruoli con i quali interagisce durante il suo lavoro:

Interagisco con chiunque, dall’assistente al grande Manager o Direttore. E devo essere in grado di rapportarmi con tutti loro.

7. Quali sono le prospettive di evoluzione della professione:

Sicuramente sono moltissime. “Videomaker” è solo la fase iniziale: anni fa era impensabile che una persona lavorasse da sola, fosse in grado di ricoprire diversi ruoli. Ma ora tutto costa meno e non servono più quaranta persone a gestire le fasi del lavoro, come una volta.

8. Il suo motto:

Solo soluzioni”. Perché questo è un mondo fatto di problemi e i modi di affrontare i problemi sono diversi, basta essere sempre concentrati nel saper scovare le soluzioni per risolverli.

9. Un consiglio a chi vuole intraprendere un percorso simile:

Se avete la passione, fatelo. Per me è il lavoro più bello del mondo: viaggi, location sempre diverse e tante persone differenti da incontrare.

Vi siete persi le ultime schede delle professioni? Scoprite qui il ruolo del Corporate Communication Manager e  qui quello del Digital Marketing Manager.

Elena Cosenza

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