CAREER PATH #1: Il Corporate Communication Manager

Un ruolo importante e complesso, in perenne divenire: ma di cosa si occupa un Manager della Comunicazione Corporate

In occasione del Career Path, abbiamo intervistato Ludovico Priori, Corporate Communication Manager per il Gruppo Adecco Italia, che ci ha svelato le soft skills principali, come è arrivato a ricoprire questo ruolo e tanto altro.

1.La sua giornata tipo:

Nel passato i miei orari erano più standard, ora invece sono più flessibili. Possiamo dire che non ho una giornata tipo, ma se prendiamo come esempio il lunedì ecco i miei impegni: mi sveglio presto e arrivo in ufficio verso 8:15-8:30 per controllare la rassegna stampa e per segnalare al management le uscite positive e le uscite negative. Questo è un compito molto importante per la società, perché oggi c’è molta attenzione concentrata sul mondo lavoro, e ogni giorno il Gruppo Adecco potrebbe subire delle critiche sui media o online (canali social). Poi, dalle 11 alle 13 rivedo i contenuti per il lancio la newsletter interna, che esce generalmente alle 14. Mandare una mail a 3000 persone è un’operazione delicata e non ci possono essere errori! Dedico invece il pomeriggio alle riunioni: dalle 15 alle 18

2. Com’è arrivato a coprire questo ruolo?

Mi sono laureato in Lettere e pensavo di voler fare il giornalista, stavo per iniziare a collaborare con Radio Marconi, ma poi ho avuto la fortuna di essere chiamato per un colloquio da Barabino & Partners, dove avevo portato un curriculum. Allora ho capito che volevo lavorare nella comunicazione e mi sono fatto tanta gavetta e tanti contatti, occupandomi di Comunicazione Corporate e di Prodotto.

3. Quali sono le mansioni principali?

Come Corporate Communication Manager, mi occupo di progetti corporate che arrivano da Zurigo, come il progetto CEO1Month (le candidature chiuderanno il 20 marzo): è un progetto attraverso il quale vengono selezionati un ragazzo o una ragazza che affianchi il vero amministratore delegato del Gruppo Adecco in Italia per un mese. Inoltre, mi occupo del piano di comunicazione e anche della gestione dei contenuti durante gli eventi interni ed esterni: ho mansioni che riguardano le attività classiche di media relation, ma anche le campagne Adv online, insieme alla supervisione degli strumenti di comunicazione interna ed esterna.

4.Conoscenze e competenze di un Corporate Communication Manager:

Bisogna essere sempre aggiornati da tutti i punti di vista. Io ho fatto il liceo classico, poi mi sono laureato in Lettere con una tesi su Alessandro Magno: questo mi ha dato una visione a 360 gradi e un grande bagaglio culturale per poter arricchire il mio lavoro e renderlo autentico. Oggi poi, ci sono tanti strumenti, come i master di aggiornamento, per comprendere a pieno il mondo della comunicazione e saperlo gestire.

5.Quali sono le soft skills da allenare maggiormente per ricoprire questo ruolo? 

La pazienza e il team work. Ho imparato che nel mondo del lavoro bisogna avere tolleranza e sapersi sempre rialzare, soprattutto quando si inizia a lavorare e si è infondo alla catena alimentare. Io ho fatto molti errori, ma poi ho trovato il modo di riscattarmi: per esempio quando è uscito Facebook Live ho avuto l’intuizione che sarebbe stato uno strumento essenziale per la comunicazione interna aziendale e avrebbe risolto tanti problemi che avevamo avuto in passato, perché è in tempo reale, rimane sui social ed è indice del coinvolgimento delle persone. Poi, ora come manager devo gestire un team: se ho insuccesso è colpa mia, ma se ho successo è merito del mio team.  Per questo, saper lavorare in gruppo e saper interagire al meglio con gli altri per raggiungere l’obbiettivo comune è fondamentale.

6.quali sono i ruoli con i quali interagisce durante il suo lavoro?

Per le attività di media relations, il lancio di campagne, la creazione dei contenuti e per le campagne Adv, interagisco molto con le agenzie di comunicazione esterne che lavorano per il Gruppo Adecco. Inoltre collaboro molto con la direzione HR e con le nostre risorse interne che mi affiancano nella creazione dei piani di comunicazione interni ed esterni.

7. Key take aways:

Fate tanta esperienza: per quanto riguarda la Comunicazione Corporate, i contatti con i giornalisti e con i protagonisti del settore te li fai con il tempo. Quindi, il lavoro lo impari veramente sul campo. Tuttavia, il mio consiglio è di non fermarsi mai e non occupare la stessa posizione per troppi anni: la flessibilità aiuta ad aprire la mente e a vedere il mondo e il proprio ruolo da punti di vista diversi

8. Cosa non può mancare sulla scrivania?

Un calendario cartaceo, oggetto che reputo ancora essenziale per chi lavora. Poi gli auricolari del cellulare, e una pallina da tennis firmata Adecco, per i momenti più stressanti

9. Il suo motto?

Non ho una frase guida perché mesi fa ero una persona e ora sono un’altra persona: potrei avere un motto per ogni giorno della mia vita.

10. Un consiglio per chi vuole intraprendere un percorso simile:

Fare un’esperienza all’estero è fondamentale. Io a vent’anni ho vissuto per 10 settimane a Londra: la mattina studiavo inglese, il pomeriggio lavoravo in una gastronomia. È stata un’esperienza fantastica che mi ha dato nuove skills. Sapere l’inglese è fondamentale nel mondo del lavoro, ed è una competenza che viene spesso facilmente testata. Poi, state attenti a cosa pubblicate su Facebook e, prima di incontrare una persona, fate un check del suo background su LinkedIn per trovare dei punti in comune. Un altro consiglio è quello di dire sempre si ai colloqui di lavoro, perché non saprete mai dove vi potrebbero portare.

Maddalena Esteri

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