GUIDO CATALANO E DENTE: quando la poesia diventa pop

Ammettiamolo, la poesia non è per tutti, non è mai stata mainstream. Figurarsi ora, che pure la prosa è stata abbandonata, l’alta narrativa è stata rimpiazzata da cinquanta sfumature di scemenze e le grandi biografie dagli youtubers.

Guido però (lui preferisce il nome di battesimo) ha preso un po’ di vita di tutti i giorni, un bicchiere di illusione romantica e un secchio di leggerezza e autoironia, mettendo su una miscela vincente, vincente perché arriva e arriva a tanti. Ma la rivelazione di questo reading, che poi non è solo un reading, ma anche un concerto, ma anche cabaret, ma anche teatro, è stato Dente.

Cantautore lombardo, poco conosciuto, forse troppo poco conosciuto per le sue doti da musicista e la delizia delle sue canzoni che parlano di lui, della sua vita ma che potrebbe essere la nostra, quella delle cose comuni, che sono raccontate con una delicatezza e una tenerezza che ha un po’ incantato tutti, un po’ per la sorpresa, un po’ per la sensazione di serenità e sollievo che ci lasciavano. Ricorda un po’ Francesco De Gregori, Lucio Battisti e Sergio Endrigo, che Dente ha anche omaggiato, accompagnandosi al piano, con “Adesso sì”.

“Contemporaneamente insieme” Dente e Catalano riescono a creare un’armonia sul palco tra musica, recitazione e interpretazione, a intervallarsi senza rompere il ritmo dello spettacolo, alternando inframezzi in cui si prendono un po’ in giro, scherzano l’uno sul lavoro dell’altro e stuzzicandosi sempre lasciando però spazio senza autocelebrazioni inutili o manierismi.

Magari pensando a Montale, Keats, Baudelaire in molti si faranno il segno della croce a sentire questa essere considerata poesia, perché il linguaggio a tratti è volgare e le parole storpiate o del tutto inventate e avvalendosi della licenza poetica a volte viene anche abbandonato il congiuntivo (RIP), ma se la poesia è etimologicamente creazione, bisogna riconoscere che Catalano ha creato un universo di situazioni reali e copioni immaginari che con un po’ di romanticismo moderno (e di destino sorridente) possono accadere a chiunque. Questo rendono i suoi versi straordinari: riguardano l’ordinario. E questo rende il suo pubblico vario: ci sono le coppie, le coppie giovani, le coppie adulte, pure le coppie anziane, ragazze e ragazzi, donne con le amiche, uomini con gli amici; insomma abbraccia tutte le età e tutti i tipi di persone, che si riconoscono più nelle sue parole che nelle grandi dichiarazioni e i discorsi preparati a tavolino.

Insomma, Catalano e Dente ci lasciano un po’ di speranza, per chi l’ha perduta, nell’amore e nei legami e nelle cose belle in generale, che possono renderci felici anche se a volte ci manca qualcosa. E il messaggio è che, l’importante è ridere, di tutto. Sempre.

Bianca Boretti

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