UNO SGUARDO ALL’ IF! ITALIANS FESTIVAL

Il mondo della moda sta cambiando rapidamente. Si e’ parlato anche di questo all’IF Italians Festival, osservando il mondo della moda e il modo in cui si comunica. CIMO poteva mai perderselo?

La fine di Settembre e un sabato un pò diverso con uno sguardo al workshop dal titolo “Fashion is so last year: 10 rimedi per comunicare la moda”. Relatore Paolo Ferrarini, per oltre 15 anni impegnato presso il Future Concept Lab, istituto leader nella previsione dei trend e nella consulenza strategica; ora professore all’Università di Bologna e all’Istituto Marangoni, corrispondente italiano di Cool Hunting e nei comitati scientifici di Milano Design Award e Brera Design Days.

Si inizia con un breve excursus sui fatti principali dell’ultimo anno nell’ambito della moda: Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior che, nel giorno del suo esordio, ha portato in passerella una maglietta bianca con la scritta “We should all be feminist”, che tanto assomiglia ad una semplice maglietta dei negozi del fast fashion, ma che invece porta con se un importante messaggio. Dalla collaborazione di Louis Vuitton con Supreme  a Raf Simons direttore creativo di Calvin Klein. Come dimenticare la borsa di Balenciaga molto simile alla shopper Ikea, il casting per alieni di Gucci su Instagram e del lancio del missile alla sfilata di Chanel durante la Paris Fashion Week.

Ma ben presto si passa alla fatidica domanda: la moda riesce ancora a comunicare con efficacia?  Ed ecco che vengono introdotte le 10 parole considerate chiave nel settore della moda e della comunicazione: collezione, stagione, WOW, tendenza, direzione creativa, punto vendita, testimonial, estetica, personalizzazione e qualità. Ma è importante chiedersi quanta importanza e senso abbiano ancora questi concetti. Forse sarebbe meglio adeguarli ai tempi.

Così, al posto delle collezioni, perché non delle “playlist”? Non solo collezioni classiche per la sfilata, ma continue novità, cambiamenti. Lo stesso per il concetto di stagione. Pochi ancora rinnovano il guardaroba in contemporanea con l’uscita delle nuove collezioni. Si è più interessati alla continuità, alle tendenze e alle sfilate. Inoltre, proprio come ha fatto intendere Givenchy, con il concorso del gatto, che permetteva di partecipare alla sfilata, le sfilate durante le Fashion Week stanno diventando sempre di più aperte alle persone, non solo agli addetti ai lavori. Non poteva, infine, mancare uno sguardo al mondo social. Fondamentale nella comunicazione, per i brand di moda, accettare la critica e ribaltarla, avvicinarsi a chi mette a nudo i punti deboli.

Alla moda, quindi, non resta che dover rinnovare la propria identità e rimanere al passo con i tempi, anche attraverso le nuove tendenze della comunicazione, senza dimenticare ciò che ci dice il creative designer Virgil Abloh  “by making clothing, you become a sort of recording system documenting what’s happening in the larger world”.

Sara Barbi

Annunci