LO SMARTPHONE: scatola nera della nostra vita

Il cellulare è la scatola nera della nostra vita”. Questa è stata la frase di lancio del recente successo nelle sale cinematografiche italiane del film “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese,  che ha conquistato il pubblico.Un gruppo di amici decide di fare un gioco comune svelando i segreti contenuti nei propri smartphone.  Questo paradossale attaccamento a un oggetto comune sembra essere un fenomeno sociale che ha condotto il mondo dei professionisti del settore pubblicitario a dedicare uno IAB seminar all’advertising mobile.
IAB Italia è la filiale italiana dell’Internet Adversting Bureau che si occupa, a livello internazionale, dei temi legati alla filiera della pubblicità digitale. E ha voluto focalizzare questo evento milanese sul nuovo scenario di mercato apertosi con la crescita dell’accesso alla rete tramite dispositivi mobili.
Come è emerso dalla presentazione iniziale curata da Audiweb,  l’organismo che rileva e distribuisce i dati di audience di internet in Italia, il trend riferito all’accesso ad internet tramite smartphone e tablet è in crescita, soprattutto fra la popolazione più giovane (11-17 anni).

fonte: Audiweb. presentazione Iab Seminar 2016. Mobile Internet: trend e consumi. ” social network e i servizi di messaggistica e chat mobile sono fenomeni trasversali. Ai Millennials piacciono il mobile ecommerce (51,2% dei 18-34enni), i siti di news (il 40,6%) e video (il 61%); la “Generazione X” (35-54enni) spende 58 minuti al mese sui portali generalisti e 1 ora e 28 minuti per ecommerce. L’online in mobilità non risulta ancora molto diffuso tra i “Boomers” (55-74 anni)”

Questo scenario è stato poi approfondito anche attraverso l’analisi della sociologa Monica Fabris che ha evidenziato come questo trend sia legato alle evoluzioni che hanno riguardato più in generale i nostri rapporti sociali. Infatti, come ha sottolineato, la mobilità è una caratteristica stessa della nostra vita e la telefonia mobile “è una sorta di vaso di Pandora che fa emergere sentimenti ed aspirazioni che costruiranno prima il mondo virtuale per poi influire su quello reale”. Non a caso, ritornando ai dati Audiweb, è principalmente mobile il tempo trascorso su siti e applicazioni dei social network (86,7%) e dei servizi di messaggistica istantanea (99.6%).

audiweb

fonte: Audiweb presentazione Iab Seminar 2016 – Mobile Internet: Trend e Consumi

Oltre a queste analisi macro, sono stati anche approfonditi scenari reali legati alle diverse esperienze settoriali (e-commerce, editoria, televisione, banche e assicurazioni).

Tutti gli attori economici devono confrontarsi con il Web. Anche i quotidiani (e a testimoniarlo c’erano il neo-direttore di Repubblica Mario Calabresi e il condirettore de La Stampa Massimo Russo) hanno abbandonato il tradizionale ostracismo nei confronti dei contenuti on-line ma anzi sono alla ricerca di una sempre maggiore integrazione e convergenza. Così come i broadcaster televisivi che cercano sempre più di utilizzare piattaforme autonome per distribuire video auto-prodotti poiché questi sono i contenuti più fruiti dagli utenti della rete.
Due gli elementi su cui lavorare per l’imminente futuro: messaggi pubblicitari on-line meno intrusivi, in modo tale da scoraggiare l’uso di applicazioni ad-blocking, e soprattutto la ricerca di un maggior apporto del personale creativo nelle aziende per progettare contenuti adatti a un vero engagement dell’utente tramite i dispositivi mobili.

Leonardo Margaglio 

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