IMACS – GUIDA GALATTICA PER STUDENTI VIAGGIATORI – Parte II

Ormai è passato ben più di un mese da quando sono arrivata a Parigi. La situazione si è ormai stabilizzata e gli esami iniziano già ad avvicinarsi (ebbene sì! Ho una exposée già il 10 marzo e dal 23 in poi inizia il periodo di esami e valutazioni).

Nel frattempo sono stata al cosiddetto “Carnaval de Paris” che consiste in una versione molto diversa del nostro tradizionale carnevale: non ci sono carri, pochi bambini (dei quali solo alcuni travestiti), diverse bande di percussionisti che sfilano per la città suonando, cantando e danzando. Quest’anno la parata a tema “creature marine” è partita da Place Gambetta ed è arrivata fino a Place de la République, piazza ultimamente molto citata perché vi sono state fatte diverse manifestazioni in memoria delle vittime degli attentati. Ovviamente si è subito instaurato un dibattito tra noi studenti riguardo la “correttezza morale” o meno di questa festa fatta proprio di fianco ad un tale memoriale. Volendo essere sincera, io l’ho molto apprezzato: a Parigi si vive bene ma non è facile, la polizia è ovunque, spesso le metro sono bloccate per paura di nuovi attentati, il Capodanno Cinese, ad esempio, è stato bloccato mentre si stava svolgendo proprio perché la polizia ha riscontrato un potenziale pericolo. Dal mio punto di vista questa festa intorno al memoriale è stata un modo per omaggiare nuovamente le vittime e convincersi gli uni con gli altri che non bisogna avere paura ma vivere il più serenamente possibile.

Allego di seguito una foto del carnevale (la galleria completa è sul mio sito) e l’unica foto scattata al capodanno cinese.

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Foto di Greta Pelizzari

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Foto di Greta Pelizzari

Da domani iniziano le vacances d’hiver, che insieme alle vacances de printemps sostituiscono le nostre più tradizionali vacanze di Pasqua. Non tornerò in Italia perché ho già fatto una “mini-fuga” lo scorso weekend ma andrò a trovare degli amici che ho conosciuto mentre ero in Erasmus a Montpellier e che ora abitano vicino a Lione. Inoltre, se tutto va bene, dopo quasi due mesi riuscirò finalmente a firmare il contratto di affitto della stanza, cosa fondamentale in Francia per poter richiedere sia il sostegno della CAF (il principio fondamentale è che in base a quanti soldi si spendono per l’affitto, viene restituita una percentuale) che prendere un numero di telefono (cosa risolta da una mia amica che ha avuto il buon cuore di prendere una SIM anche per me!).

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Foto di Greta Pelizzari

Altro problema è quello dello streaming: qui a quanto pare è tutto bloccato e devo cercare di farmi spiegare da qualche compagno di corso come fare per risolvere il problema. In ogni caso mi sono aperta un account Netflix, anche se ho riscontrato una differenza abissale tra il catalogo italiano e quello francese e posso dire che in Italia siamo molto fortunati: abbiamo moltissimi contenuti in più (e secondo il mio parere anche più interessanti), tuttavia ora sono diventata preda di The Walking Dead e questo è un bel problema.

Per quanto riguarda l’aspetto più burocratico di IMACS, ho voluto cambiare progetto di ricerca tesi ed è stato possibile farlo. Inoltre entro il primo di marzo dobbiamo proporre tre preferenze per la prossima mobilità. Con il progetto che avevo inizialmente ero stata indirizzata verso il Canada, ma avendo appunto cambiato argomento e a causa di un eccessivo costo (almeno per me) di questa meta, sceglierò altre destinazioni per poi vedere quale mi verrà assegnata.

Vi rimando sempre al mio profilo instagram: pelizzarigreta (#cimoè #IMACS) e alla pagina Facebook: Greta Pelizzari Photo.

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