APERIMODA creatrici

#APERIMODA. I sogni son desideri

Trascorrete intere giornate in biblioteca o indossando improbabili pigiami? Siete certi che all’esame vi chiederanno esattamente la microscopica nota a pagina 4567 su 4567898 pagine? Si sa, l’università italiana ci richiede di fagocitare tomi e nozioni nella maggior parte dei casi prive di grande utilità pratica.

CIMO è l’eccezione che conferma la regola, riuscendo a coniugare la dimensione più tradizionale dello studio e un’apertura straordinaria alla pratica, a progetti, collaborazioni con aziende, seminari e “palestre formative“. Il segreto è lasciare spazio alla creatività, alla capacità di mettersi in gioco e far gruppo, non solo per scambiarsi preziosissimi appunti. Walt Disney sosteneva che “tutti i sogni possono diventare realtà,se solo abbiamo il coraggio di inseguirli”, anche quelli più piccoli, nati nelle aule di università possono diventare occasioni imperdibili. Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Erica Boggia, Valentina Modini, Chiara Rattazzi e Gaia Taurisano, che da neo matricole sono riuscite a organizzare il loro primo evento, al God Save The Food con la fashion blogger Sarinski. Hanno ideato un Aperimoda, una formula originale per ridare vita a giacche anni ’80 e osceni maglioni tricot che le nostre zie ci hanno regalato. Della serie, Enzo&Carla ci fanno un baffo.

D. Come avete pensato a questa bel progetto?
R. L’idea è nata a partire dall’esercitazione in ideazione di eventi tenuta dalla dott.ssa  Aimo: ci è stato chiesto infatti di immaginare un evento e noi abbiamo pensato “perché non lo organizziamo davvero?” E, quindi, abbiamo preso contatti con il locale God Save The Food in via Tortona che ha preparato per l’occasione un buffet personalizzato e con la blogger Sarinski che si è dimostrata molto disponibile a realizzare l’evento senza compenso!
La blogger nel corso dell’aperitivo (svoltosi il 15 gennaio) ha dispensato consigli in tema di moda, basandosi anche su i capi che le partecipanti avrebbero portato da far analizzare.

D. Di quanto tempo avete avuto bisogno per organizzare il tutto?

R. Meno di quanto si possa pensare. Abbiamo contattato Sara per il progetto e ci ha dato disponibilità immediata.Per i locali abbiamo cercato quelli che, a gusto personale, ci sembrassero più adatti per il tipo di evento, pensando anche a locali che avessero comunque una determinata estetica e anche una precisa ubicazione. Non a caso abbiamo scelto God Save the Food, situato in Via Tortona, via in cui si concentrano molti eventi di moda. Abbiamo incontrato la responsabile del locale che si è dimostrata ben disposta, mettendoci a disposizione quello di cui avevamo bisogno. In circa un mese, abbiamo deciso data e luogo, coordinando le esigenze di Sara e del locale.

D. Come mai vi siete rivolte proprio a Sarinski?

R. Abbiamo scelto Sara Puccinelli essenzialmente perché la seguiamo molto, perché, gran parte delle volte, condividiamo e apprezziamo quello che scrive, perché ci è sembrata una persona a noi vicina: non si è mai posta a livello di superdonna o figura irraggiungibile. E ne abbiamo avuto piena conferma sia quando è stata contattata dimostrandosi subito disponibile, sottolineiamo a titolo gratuito, sia durante l’evento, rendendo l’aperitivo un semplice e divertente aperitivo tra amiche

D. Perché avete scelto il fashion?

R. perché è un ambito che piace a tutte noi quattro, perché Milano è un po’ il cuore della moda e perché come primo evento volevamo concentrarci su qualcosa che appassionasse tutte noi, in cui abbiamo maggiori conoscenze e in cui pensavamo di riuscire senza grosse difficoltà.

D. Perché non aprire un format mensile con influencer di vari settori?

R. Sicuramente sarebbe una bella idea!! Non ci avevamo pensato! Di certo ci sarebbe l’idea di riproporre un altro Aperimoda: potremmo però anche pensare di fare aperitivi legati alla lettura, alla musica…chi lo sa! L’importante è che questi eventi siano non solo momenti di svago, ma anche di utilità per chi vi partecipa!

D. Come lo avete promosso?

R. Abbiamo pensato di svolgere una campagna di sponsorizzazione dell’evento partendo due settimane prima: non abbiamo voluto fare pubblicità prima perché la gente non avrebbe riservato il suo posto per un aperitivo con un preavviso di più di due settimane!
Abbiamo realizzato un post con la foto fatta da noi 4 insieme alla blogger e una sorta di locandina promozionale, fornendo nella descrizione tutti i dettagli relativi all’evento (orario, luogo e mail di riferimento per le prenotazioni): la condivisione avveniva su facebook (sui gruppi e pagine di eventi universitari e di moda, sulle nostre pagine personali), instagram e twitter.
Inoltre abbiamo chiesto anche al locale di condividere sui suoi profili social i post da noi realizzati.

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D. Avete riscontrato particolari problemi? Come li avete affrontati?

R. L’evento era riservato a poche partecipanti, per evitare che si trasformasse in un meet and greet confusionario. Tuttavia, nonostante l’intensa campagna sui social, ci aspettavamo maggior partecipazione.
Abbiamo però girato la cosa a nostro favore: abbiamo partecipato noi 4 organizzatrici portando abiti e accessori su cui ottenere consulenza e l’evento è stato molto intimo (sembrava di essere fuori per un aperitivo fra amiche)! Per essere il nostro primo evento siamo comunque molto soddisfatte!

 Che dire? Speriamo di partecipare presto al prossimo evento!

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