La “Buoncostume” si candida

“Non si sa più costruire una storia”.

Questo l’incipit del primo incontro tenutosi in Università Cattolica del Sacro Cuore per l’iniziativa “testimonial di creatività” a lezione con gli studenti del corso di Storia culturale dei media audiovisivi del Corso di laurea magistrale in Comunicazione per l’Impresa, i Media e le Organizzazioni Complesse e “La Buoncostume”, il collettivo formato da quattro giovani brillanti: Simone Laudiero, Fabrizio Luisi, Carlo Bassetti e Pier Mauro Tamburini, impegnati, dal 2008, nella creazione di prodotti d’intrattenimento per la televisione e per il web..
Durante l’incontro i quattro autori hanno raccontato una storia, ma non una storia inventa, bensì quella che hanno costruito insieme, la più importante di tutte: la loro.

I loro successi fanno da eco ad un racconto stimolante e mai ridondante.
E’ stata l’eterogeneità – dice Carlo –la chiave del loro successo.

Qual è il loro percorso di studi?
Alcuni, hanno frequento a Torino, i corsi della “Holden” la scuola di “Storytelling and Performing Arts”; altri invece l’università, affiancando letture parallele al piano di studi. Si sa, nella vita, le cose non accadono linearmente, come su un manuale; si precorrono strade diverse per poi ritrovarsi, senza un perché, davanti alla.. macchina del caffè?! Finalmente, il primo lavoro di tutti e quattro.
Si conoscono attorno al tavolo e sul Set di “Camera Cafè”, la sitcom di Magnolia in onda su Italia1, basata sull’omonimo format francese, e scrivono ben 98 episodi della serie.
Il primo cambiamento. Dal caffè all’aeronautica: “La Buoncostume” passa da un’emittente ad un’altra.
Il collettivo scrive alcuni degli episodi della serie “Piloti”, in Onda su Rai2.
“Non si sa più raccontare una storia.”
Il passaggio dalla televisione al web per i quattro autori è stato rapido. Indolore?
Sicuramente non è il tipo di scrittura – dice Fabrizio – a differenziare i due mezzi di comunicazione. . Oggi si può parlare di budget diversi, di minutaggio diverso, ma la scrittura non cambia. La buona scrittura – racconta sempre Fabrizio – si fa apprezzare egualmente su ogni dispositivo mediale.
Lo stile veloce, quello utile a tappare buchi televisivi, non sono risposte. Una produzione che richiede budget inferiori continua ad essere la via più semplice rispetto a quella del rinnovo dei linguaggi. L’unico modello di business che “funziona” sul web è lo youtubing. La fiction è il prodotto più costoso che esista a livello di minutaggio sul web. Perché si fa? Per vetrina. E’ una questione generazionale – continua Fabrizio –‐ le vecchie generazioni non avevano scelta, guardavano ciò che il mercato italiano offriva: il palinsesto. Nell’era del multi schermo e della Social TV è lo spettatore che sceglie cosa guardare. .
È lo spettatore che sceglie il proprio linguaggio. E’ necessario allora costruire qualcosa che abbia valore di per sé, nonostante i “Giganti” della produzione televisiva continuino a puntare sulla quantità piuttosto che sulla qualità.
Forti della loro prima esperienza e consapevoli dei rischi della rete, i ragazzi cominciano a farsi conoscere su Youtube realizzando delle miniserie, tra le quali: “Pong”, “Faccialibro”, “ di come diventai Fantasma e Zombie.”
Scrivono anche, per “Magnolia”, l’episodio pilota di “Kubrick: una storia porno”.
“Non ci sono i soldi per raccontare una storia”.
Si sopravvive di microstipendi?
Il web non è una piattaforma dove si può pensare allo sviluppo sostenibile e in TV è facile entrare così come è facile uscire. In ambito produttivo vale ancora la carriera lineare che c’era prima, ma quando si parla di autorialità non esiste una carriera lineare, la retribuzione è direttamente proporzionale al valore generato. C’è sempre un atto di folle coraggio di qualcuno che decide di scommettere su un qualcosa. C’è molta paura. Sempre meno persone hanno il coraggio di rischiare: vogliono avere certezze.
La Buoncostume è ora “in scena” durante Ballarò con un mini format, il candidato, prodotto da cross Production per Rai.

la buoncostume

Il team de La Buocostume sul set di una serie web.

10 ottobre 2014
Università Cattolica del Sacro Cuore
Largo Gemelli 1,20123 Milano

Annunci