INSIDE FERRARI: UN’ESPERIENZA NEL CUORE DELLA MOTOR VALLEY

Cosa si prova quando qualcosa di troppo grande da immaginare diventa la tua realtà? Sono Costanza Maronati, ho 23 anni e mi sono laureata lo scorso settembre in Comunicazione e Società presso questo Ateneo. 

Spinta dal desiderio di approfondire il ruolo della comunicazione all’interno delle aziende e dei contesti organizzativi ad elevata complessità, ho scelto di proseguire il mio percorso accademico iscrivendomi a CIMO, che attualmente frequento al primo anno. Al di fuori dello studio ho sempre coltivato una grande passione per lo sport, un mondo che mi ha insegnato il valore dell’impegno, della disciplina e del lavoro di squadra: principi che oggi sono cardine anche nella mia esperienza professionale.

Da circa due mesi ho iniziato il mio stage presso Ferrari S.p.A. a Maranello, azienda simbolo della Motor Valley, un territorio unico dove la tradizione automobilistica si intreccia con la passione e l’innovazione, dando vita a un ecosistema di eccellenza riconosciuto a livello internazionale.

Chiunque sia passato almeno una volta davanti ai cancelli dell’ingresso storico della fabbrica Ferrari si sarà chiesto cosa si nasconde oltre quel cancello da cui ogni giorno esce tanta bellezza. Fin dai primi giorni ho avuto modo di entrare in contatto con una cultura aziendale fortemente identitaria, orientata all’eccellenza e alla cura del dettaglio. L’evoluzione culturale della Società è caratterizzata da un affascinante sistema di principi, voluto e introdotto dal CEO Benedetto Vigna, chiamato One Ferrari. Esso esprime l’idea di un’organizzazione unita e collaborativa, in cui il valore nasce dall’integrazione tra competenze diverse e dalla capacità di operare come un’unica squadra.

Il principio che mi ha colpita maggiormente e che ho percepito fin dai primi istanti in azienda è la Fearless Organization: promuove un ambiente in cui il confronto è aperto e ogni persona è incoraggiata a condividere idee e porre domande, utili all’arricchimento dei punti di vista del team. È un modo di pensare che mette le persone al centro dell’azienda e che favorisce un ambiente in cui crescita individuale e collettiva procedono in sinergia. 

Nello specifico, svolgo il mio stage nell’area Corporate Communication, dove supporto le attività di comunicazione istituzionale e relazioni esterne. Qui si preparano quotidianamente briefing notes per eventi corporate e occasioni di esposizione pubblica del top management, contribuendo alla coerenza e all’allineamento dei messaggi con la strategia aziendale. Una parte del mio lavoro riguarda anche il monitoraggio delle attività di comunicazione e l’analisi dei relativi risultati, con l’obiettivo di valutare l’efficacia e l’impatto reputazionale

Ciò che non mi aspettavo era di sentire, fin dal primo giorno, la fiducia dei miei colleghi e di sentirmi parte di un team che mi ha assegnato responsabilità concrete, permettendomi di mettermi alla prova e di crescere professionalmente.

Questa esperienza mi sta consentendo di comprendere concretamente quanto la comunicazione sia una leva strategica cruciale ed allo stesso tempo delicata, per organizzazioni di questa importanza, e quanto richieda lo sviluppo di competenze trasversali, oltre ad un costante aggiornamento su tematiche di attualità che, di riflesso, possono impattare sull’azienda stessa e sulla sua reputazione. 

Se potessi dare un consiglio a chi, come me, si sta affacciando al mondo del lavoro, direi di non avere paura di cogliere opportunità che possono sembrare più grandi di noi. Spesso sono proprio le esperienze che inizialmente intimoriscono quelle che permettono di crescere maggiormente. Con dedizione, curiosità e voglia di imparare, possono aprirsi strade che non avremmo mai immaginato di percorrere.

Costanza Maronati