Parlare di piattaforme digitali significa parlare di un mondo che si è intrecciato con quello della società odierna, creando un luogo in cui è possibile scambiare contenuti, opinioni e informazioni con utenti provenienti da qualsiasi parte del mondo.
Da ciò ne consegue quanto queste piattaforme costituiscano un’opportunità per coinvolgere un pubblico ampio, traendone benefici economici e non, ma soprattutto benefici di visibilità. Ciò è evidente con Facebook, nato nel 2004 tra le mura di Harvard e creato inizialmente come un servizio gratuito universitario, per poi essere ampliato a scopo commerciale aumentando nel corso degli anni sia il numero di utenti sia i ricavi. Sono le peculiarità che ciascuna piattaforma ha a distinguerla dalle altre, così che nascono anche Linkedln (precedente a Facebook), YouTube, Twitter (ora X), Instagram e più recentemente TikTok. Tante realtà con funzioni e target di riferimento differenti.
Partendo per esempio da Facebook, se prima il target comprendeva anche giovani tra i 18 e i 24 anni, ora invece considera un range dai 25 ai 54+ anni, dato il rivolgersi dei più giovani verso piattaforme quali Instagram o TikTok. Nonostante ciò, esso rimane un social network generico per cui si passa dalla cura del proprio profilo personale, alla presenza di advertising, all’organizzazione di eventi, alle pagine destinate ad aziende, locali, brand, gruppi di qualsiasi genere, intrattenimento, etc. L’idea cardine è quella di permettere agli utenti di condividere post, immagini e video con i propri contatti, fino alla creazione di pagine aziendali e account manager, aprendo orizzonti in ambito di business e promozione.
Diverso è, invece, Instagram (come è evidente anche dalla possibilità di creazione di Stories, Video e Reels), il quale si rivolge a un target compreso dai 18 ai ai 44+. Infatti, esso è particolarmente funzionale per un racconto personale, un vero e proprio storytelling di se stessi o del proprio brand, oltre che per realizzare live in cui avere anche contatti diretti con altri utenti. Si passa dalla sola condivisione di foto e video alla promozione e al marketing, dal momento che le aziende e i marchi si servono della suddetta piattaforma per promuovere i propri prodotti e servizi, permettendo anche agli utenti di rimanere aggiornati sulle novità riguardanti le loro attività. Interessante è anche la sezione “Esplora”, grazie alla quale gli utenti hanno modi di esplorare i propri interessi e di scoprire contenuti riguardanti temi che potrebbero incuriosire.
Destino diverso ha avuto, invece, Twitter, diventato X nel 2023, il quale dall’essere nato e creato in qualità di sistema di messaggistica di gruppo si è trasformato nel corso degli anni divenendo soprattutto una piattaforma in cui si scambiano informazioni, si instaura un dibattito pubblico (molto spesso politico), si ottengono notizie live riguardanti eventi globali, tendenze e discussioni popolari, in aggiunta alla possibilità di interagire e conversare in tempo reale. Per questo il target di riferimento è diventato superiore a quello di Instagram, concentrandosi sui 25+ e coinvolgendo un tipo di pubblico maggiormente di nicchia o attivo sulla piattaforma per le motivazioni appena espresse.
Altrettanto degno di nota, nonchè un pilastro delle piattaforme digitali è YouTube, una realtà senza età, che coinvolge dal bambino all’adulto, dando spazio alla creatività e all’interesse di chiunque. Nato come un sito per «Broadcast Yourself», è poi diventato un sito per User Generated Content e per Professional Generated Content. Esso costituisce lo spazio in cui poter condividere video creando anche una community, intrattenere le persone, ascoltare la musica, condividere recensioni e opinioni, oltre a fare business.
Totalmente differente da questo è TikTok a cui è interessato un target tra i 13 e i 25+, data la sua evoluzione da musica.ly e la sua unica finalità di intrattenimento. Grazie alla sua diffusione e al suo utilizzo, recentemente anche le aziende si stanno interessando alla suddetta piattaforma al punto da iniziare a creare contenuti e a interessarsi delle sue logiche.
Dalle piattaforme precedentemente illustrate si distingue totalmente Linkedln, che si propone come un luogo professionale e di connessione tra professionisti, aziende e imprenditori. Esso costituisce lo spazio ideale in cui creare network, costituire il proprio profilo e conoscere/farsi conoscere, con scopo lavorativo e informativo. Specialmente negli ultimi anni, la piattaforma è diventata fondamentale per il recruitment, per la condivisione di contenuti professionali e per presentarsi alla rete.
In conclusione, questa overview sulle principali piattaforme digitali vuole sottolinearne le caratteristiche e le funzionalità sempre più sfruttate nel mondo digital. Data la loro rilevanza nelle relazioni, nella diffusione di informazioni e nelle connessioni, è di primaria importanza conoscerle per sfruttarne al meglio le potenzialità.
Federica Vallazza
