DOVE C’ERA UNA VOLTA HOLLYWOOD, DOMANI POTREBBE ESSERCI WATTPAD

La proprietà intellettuale è la linfa vitale dell’intrattenimento, e oggi Hollywood ha senz’altro bisogno di una trasfusione: quale donatore migliore di Wattpad, la nota piattaforma di social storytelling dove gli utenti interagiscono tra di loro, con i propri scrittori preferiti, leggono ma soprattutto scrivono storie originali ogni giorno?

Lo scorso anno, il sito in questione è stato acquistato da una delle principali internet companies coreane, Naver, per ben 600 milioni di dollari. L’obiettivo dietro la lauta acquisizione era ed è tuttora ben preciso: rendere quello che viene definito come lo “YouTube della letteratura” il maggiore fornitore della grande industria cinematografica. Ciò porterebbe Wattpad al centro di un impero che andrebbe ben oltre le pagine dei suoi romanzi e delle sue fan fictions.

Nell’attuale contesto dell’audiovisivo, non possiamo infatti non considerare come i produttori debbano ormai necessariamente strizzare l’occhio al fiorente mondo dello streaming, dove piattaforme come Hulu, Disney+, Prime Video e Netflix necessitano di un flusso costante di film e show per mantenere il proprio pubblico sintonizzato e fidelizzato allo stesso tempo. Si tratta di un mercato dove romanzi, drammi e commedie per adolescenti rappresentano il prodotto di punta, e il gigante Wattpad è da anni seduto sul proprio tesoretto di trame che aspetta solo di essere adattato non senza importanti conseguenze per il settore. Le storie che vengono pubblicate presentano autori e lettori di ogni genere, e ciò implicherebbe anche che giovanissimi aspiranti scrittori potrebbero presto trovarsi ad interfacciarsi con le complessità di Hollywood in un momento di rivoluzione dell’industria.

Gli adolescenti rappresentano contemporaneamente mittenti e destinatari di questo settore (come riportato da numerose ricerche, il cosiddetto “Netflix and chill” rappresenta ormai la principale attività da parte dei teens) e per assecondare questo specifico target, le compagnie di streaming devono rispondere alle loro esigenze di storytelling. Un format ideale in grado di soddisfare le nuove esigenze sono proprio le storie di Wattpad – e questo straordinario potere la piattaforme lo aveva in realtà già intercettato da tempo. Già nel 2016 aveva deciso di lanciare la sua società di produzione interna, Wattpad Studios, proprio al fine di scovare storie nel proprio archivio da vendere alle principali società di entertainment, dai grandi studios ai principali canali di streaming. Inizialmente, Wattpad Studios avrebbe dovuto prendere i diritti dei libri da Wattpad Publishing, per poi cederne il controllo al produttore che avesse comprato i diritti della storia per metterla in scena; tuttavia, una volta intuito il potenziale che aveva in mano, nel 2020, la società ha scelto di ampliare il proprio business per iniziare a produrre film da sé – così da generare più entrate che per detenere un maggiore controllo sulle trasposizioni cinematografiche dei prodotti letterari pubblicati online.

Per scoprire quali storie potrebbero valere le licenze di Wattpad, il loro team utilizza uno strumento di apprendimento automatico, un algoritmo chiamato StoryDNA, che permette di individuare e monitorare le micro e macro-tendenze che emergono nelle storie sulla piattaforma. Ad esempio, vedendo che una storia viene letta, condivisa e commentata da una cospicua platea di fan, Wattpad potrebbe essere spinto ad avviare una conversazione sull’adattamento del lavoro di uno scrittore per il grande schermo – concentratosi più sul successo dello stesso che non sulla qualità del lavoro. 

The Kissing Booth di Netflix e Komixx Entertainment e After di Aviron sono solo alcuni dei titoli provenienti da autori di Wattpad che hanno avuto un esito incredibile.

Fondamentalmente, ciò che possiamo affermare è che le grandi piattaforme di streaming hanno senz’altro i mezzi per realizzare film di ogni tipo, ma gli manca la creatività tipica di Wattpad – che è indubbiamente il più grande ed aggiornato archivio di storie d’amore per young adults. Non appena il sito riuscirà anche ad emanciparsi economicamente dai vari producers televisivi e di streaming, i Big del settore rischieranno di vivere una storia non a lieto fine…

Lucia Bernabei