CAREER PATH: L’HR RECRUITER

Tito Bertasi è HR Recruiter in Crédit Agricole Italia. Il percorso di studi l’ha visto impegnato prima presso l’Istituto Commerciale G.B. Bodoni di Parma e successivamente nel conseguimento della Laurea Magistrale in Marketing sviluppando una tesi in Sociologia dei Consumi. Bertasi ha lavorato sei mesi in Filiale per poi spostarsi in Organizzazione. Trascorsi due anni, con la concomitante costituzione della Direzione Marketing e Digital, è lì stato inserito ed ha assunto per dieci anni il “ruolo” di Project Manager. È agli esordi del 2018 che avviene un’altra svolta nella sua carriera. Bertasi chiede infatti di intraprendere un percorso trasversale, differenziante rispetto ai suoi percorsi accademici e lavorativi. Dopo un’esperienza come HR Manager, da un anno e mezzo si occupa di Recruiting, Employer Branding e di alcuni processi di Onboarding dei nuovi assunti.

COME È GIUNTO A SVOLGERE QUESTO LAVORO?

Inizialmente sono stato condotto dal mio percorso di studi applicandomi nell’ambito dello sviluppo prodotti e servizi digitali. In secondo luogo ho intrapreso questa nuova strada per una mia inclinazione personale a voler acquisire competenze trasversali oltre che essere appassionato circa le principali tematiche legate al mondo delle Risorse Umane: per la mia crescita professionale ho visto l’opportunità di ampliare i miei orizzonti.

QUALI SONO LE SUE MANSIONI?

Relativamente alla Selezione le mie mansioni, semplificando, consistono nel seguire i candidati (giovani neo laureati o con brevi esperienze lavorative) dal momento in cui inviano la propria candidatura, fino all’eventuale assunzione. Innanzitutto mi occupo, insieme alle mie Colleghe ed ai miei Colleghi, di visionare tutti i CV che vengono inviati sia sul nostro Portale Carriere che sui principali portali di recruiting (es.: LinkedIn) da persone interessate alle nostre posizioni. Dopo aver intercettato un profilo adeguato alle nostre posizioni aperte, mi occupo di effettuare un primo contatto telefonico per un breve colloquio conoscitivo volto a sondare alcuni aspetti macro (esperienza, motivazione, interesse per l’Azienda ecc…). Invio poi un pacchetto di test psicoattitudinali. Nel caso in cui questo primo screening, test compresi, restituisca esito positivo, si prosegue con un colloquio strutturato effettuato insieme ad un o ad una Collega Recruiter in modo tale da avere una vista più ampia sul candidato. Se anche questo colloquio ha buon esito, riporto al Responsabile della Direzione Risorse Umane una sintesi del profilo per avere un suo nulla osta a procedere con la pratica di assunzione. Importante sottolineare il fatto che durante la situazione pandemica abbiamo dovuto momentaneamente sospendere la parte di assessment center (una mattina di prove di gruppo finalizzate a valutare i candidati in un contesto relazionale). Stiamo stabilendo come ripartire anche con questo importante step. Viene dunque dato feedback al candidato illustrando i primi dettagli dell’offerta. Tenendo in considerazione che Crédit Agricole Italia investe molto sui propri collaboratori (compresi i neo assunti), è bene sapere che qualsiasi tipo di contratto inziale offerto, seppur a termine (stage/tempo determinato), ha una finalità intrinseca di assunzione di più ampio respiro. Mi occupo inoltre dell’Employer Branding, ovvero di quell’insieme di attività di Brand Loyalty lato Selezione che vengono organizzate di concerto con le strutture di Comunicazione dell’Azienda. Organizzo quindi e partecipo ad eventi che Università – ma anche enti di diversa tipologia – propongono: career day, project work, momenti formativi per gli studenti etc. Oltre a ciò, in modo proattivo, ci proponiamo agli Atenei per sviluppare attività in collaborazione.

QUALI SONO LE SOFT SKILLS FONDAMENTALI NELLA SUA PROFESSIONE?

Sicuramente la capacità di ascolto, la curiosità, la creatività ed il non avere pregiudizi di alcun tipo. Ogni colloquio è con un unicum nel mondo, per questo esso deve essere “cucito” sulla persona che si ha di fronte nonostante la necessità di aver bene a mente il modello di competenze e le linee guida dell’Azienda in termini di caratteristiche da sondare.

COME PENSA POSSA EVOLVERSI LA SUA PROFESSIONE NEL FUTURO?

Bisognerà mantenersi sempre più aggiornati sulle esigenze del mercato, conoscere i modelli di approccio al lavoro delle nuove generazioni (vedi Generazione Z) ed affrontare le sfide della digitalizzazione. I recruiter saranno chiamati a misurarsi con nuovi strumenti di contatto ed a svolgere questo affascinante compito anche a distanza, cosa prima molto difficile da immaginare.

COME CI SI PUO’ PREPARARE AD UN COLLOQUIO?

Quando ci si presenta ad un colloquio bisogna conoscere bene le principali caratteristiche del ruolo per cui ci si candida ed immaginarsi in esso soprattutto se non lo si è mai esercitato. È poi necessario conoscere bene l’azienda, il contesto di riferimento, la sua storia e i valori che la animano. Ancora prima di pensare al colloquio è necessario prendersi del tempo per riflettere su come strutturare il curriculum vitae adottando una strategia ben precisa di comunicazione. Penso che in una pagina possano essere rappresentate le principali informazioni che interessano i recruiter mettendo in rilievo gli elementi fondamentali: contatti, informazioni sulla formazione citando anche le votazioni ottenute, principali esperienze lavorative, hobby ed interessi.

QUALI SONO LE SOFT SKILL CHE SI RICERCANO IN UN RUOLO CHE SI DEVE OCCUPARE DI COMUNICAZIONE?

Le principali soft skill che reputiamo siano importanti per ricoprire un ruolo in ambito comunicazione sono: capacità interpretativa; visione; curiosità; immaginazione; cultura generale e sociale; attenzione al cliente finale; velocità; versatilità.

QUAL È L’ITER CHE UNO STUDENTE O LAUREATO IN COMUNICAZIONE DOVREBBE SEGUIRE PER ENTRARE E CRESCERE IN UNA STRUTTURA DI COMUNICAZIONE IN UN CONTESTO FINANZIARIO?

L’iter di inserimento non si differenzia da quello di altri profili che vengono ricercati. I percorsi di crescita vengono strutturati e condivisi con l’Azienda sulla base delle attitudini della singola persona. Nel mondo della Comunicazione consolidare le soft skill summenzionate è un passo necessario oltre allo svolgere adeguatamente un ruolo specifico acquisendo le relative competenze tecniche. Per “fare” comunicazione in ambito finanziario è di indubbia importanza conoscere molto bene il contesto finanziario stesso, come si sta muovendo l’Azienda, come si stanno comportando i competitor, come sta cambiando il settore. È imprescindibile aderire dunque e declinare coerentemente i valori specifici dell’Azienda traducendoli in campagne comunicative ad hoc utilizzando tutti gli strumenti ad oggi a disposizione.

QUAL È IL SUO MOTTO?

Il mio motto è tratto dal libro dell’Apocalisse di San Giovanni: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”.

Giulia Farina