LE PROFESSIONE DELLA COMUNICAZIONE MUSICALE: TRA DISTRIBUZIONE DIGITALE E DIGITAL MARKETING

Protagonisti della quarta lezione del corso di open knowledge “Le professioni della Comunicazione Musicale” del 19 Novembre sono Gabriele Sinesi, Digital Marketing Manager presso Warner Music Italy, e Walter Mazzeo, Marketing Manager presso Rude Records e Kinda.

L’incontro ha l’obiettivo di approfondire le dinamiche nel mondo della distribuzione digitale e evidenziare come il passaggio dal mercato fisico al mercato digitale abbia impattato sulle figure chiave del settore. A partire dall’intervento di Gabriele Sinesi, possiamo distinguere quattro aree differenti dell’industria musicale: oltre all’area artistica, promozione, marketing e sales, approfonditi nei precedenti incontri, vi è l’area digital, che assume sempre più rilevanza sia in ottica operativa che strategica. 

Dal punto di vista strategico, chi si occupa di digital ha il compito di definire la linea di comunicazione per il lancio dei brani ed album di un’artista, partendo dall’analisi del suo pubblico. Comprendere i gusti del target di riferimento, le piattaforme, le modalità e le tempistiche di fruizione della musica è estremamente importante per dar forma ad una strategia di comunicazione efficace e di impatto. Oggi le piattaforme musicali possono essere già divise per artisti e generi, grazie alla disponibilità di dati che permettono di conoscere in maniera più approfondita le abitudini del target e gli utilizzi delle piattaforme.

Da un punto di vista operativo, lavorare nel digital marketing significa analizzare il pubblico di riferimento e i canali principali da utilizzare, ma anche individuare contenuti da sviluppare e strategie di digital advertising da attivare per garantire all’artista maggiore visibilità. Efficienza ed efficacia si incontrano così nella ricerca di un’idea creativa di successo, nel rispetto delle tempistiche e delle risorse economiche messe a disposizione per la sua realizzazione. Una strategia non è così solo ideata, ma anche monitorata e ottimizzata quotidianamente al fine di perseguire performance di alto livello. Responsabilità del digital marketer è inoltre quella di riportare, attraverso la creazione di report, le finalità e gli obiettivi raggiunti dalla campagna messa in azione.

Caratteristica indispensabile per lavorare nel mondo del digital marketing è quindi la multidisciplinarietà. È necessario maturare competenze di digital, social media, comunicazione, ma anche competenze grafiche, video e di analisi. Saper interpretare in modo corretto ed efficace i dati forniti dal pubblico, dalle piattaforme, non è solo importante per cogliere aspetti più impliciti del prodotto, ma anche per scegliere la direzione strategica più efficace. La distribuzione si configura quindi come uno dei gatekeepers principali del mercato musicale, rimasta tale anche nel mercato digitale. Nel corso dell’incontro, Walter Mazzeo riflette così sulla trasformazione digitale che la musica, come industria culturale ha dovuto attraversare, prima di qualsiasi altro mercato culturale, e sulle soluzioni che ha dovuto adottare per superarla.

Partendo dal 1990, momento di massima espansione del mercato fisico, in cui la forza della distribuzione era tale da poter imporre la posizione degli artisti nelle classifiche e il loro successo, si arriva agli anni 2000, con l’affermazione di un mercato sempre più globalizzato e digitale, come conseguenza dei processi tecnologici del tempo, e la lotta a forme di pirateria. Lo stesso periodo è contrassegnato dai primi veri esperimenti e successi di distribuzione digitale come iTunes di Apple e l’utilizzo di formati download del brano. I distributori fisici, sempre più consapevoli dell’importante cambiamento, intraprendono tra il 2005 e 2015 tentativi di acquisizione dei diritti per la distribuzione digitale dei brani. Tentativi rivelatisi fallimentari. Nel 2020 i player realmente emersi nel mercato sono quelli digitali, perché pensano e funzionano in modo globalizzato, senza limitazione territoriale, tipica dei distributori fisici.

L’industria musicale negli ultimi dieci anni è riuscita rapidamente a trovare soluzioni che le permettono oggi di trarre profitti anche dalla distribuzione digitale. Mentre alcuni dei suoi elementi sono rimasti pressoché invariati, molti altri si sono dovuti adattare alla prospettiva fluida e globale, e tra questi c’è anche la distribuzione.

Giovanna Nitti