FOOD MARKETING: QUANTO INSTAGRAM INFLUISCE NELLA SCELTA DI UN RISTORANTE?

Ammettiamolo: è oramai un rituale, quando dobbiamo scegliere il luogo in cui prenotare il nostro pranzo o cena, fare prima una capatina sul profilo Instagram del ristorante per sbirciare il locale, ma soprattutto per informarci sulle sue proposte culinarie.

Fino a pochi anni fa tutto questo era impensabile, ma oggi è oggettivo che, se un locale non cura minuziosamente il proprio profilo Instagram e se non propone delle foto dei piatti sufficientemente attraenti per gli occhi e per le papille gustative, potrebbe avere delle ripercussioni in termini di clientela e profitto.

Salvo le piccole osterie e trattorie di nicchia che non necessitano di un piano marketing sui social poiché frequentate prevalentemente da un target specifico e più adulto o perché sono riuscite negli anni a costruire una solida fama, oramai tutti – o quasi – i ristoranti e pizzerie, che si trovino in grandi o piccole città, si preoccupano di una meticolosa pubblicazione di ogni singolo post e foto.

La strategia marketing su Instagram permette un passaparola molto più rapido e capillare rispetto a quello classico: se in passato si frequentava un locale sotto consiglio di amici, parenti o conoscenti che vi avevano fatto esperienza positiva, oggi lo si fa anche grazie a dei semplici sconosciuti, amici di amici, personaggi famosi e blogger, che scattano foto ai piatti, recensiscono e taggano il luogo, rimandandoci alla pagina Instagram del locale. È come se si generasse un word of mouth che, oltre ad essere online, è anche spontaneo e quasi “casuale”, non voluto.

La “messa in scena” dei piatti è fondamentale: vengono solitamente scattate delle foto di ottima qualità – con un cibo tanto perfetto quanto quasi surreale – che sono dunque in grado di attrarre l’utente e di catturare il suo sguardo in un social da cui straripano post e notizie di ogni tipo. È come se i singoli piatti pubblicati nei post rappresentassero uno storytelling in grado di costruire un’immagine del “brand” (il locale, in questo caso), che risulterà conseguentemente sempre più riconoscibile agli utenti/clienti. La strategia sta anche nel riuscire a restare coerenti, identificando un filo conduttore in grado di legare tutti i post e stories in maniera logica e coesa.

Anche le stories sono molto importanti, e possono risultare d’aiuto nella strategia di comunicazione del ristorante, sebbene la loro durata sia solo di pochi secondi. Esse, nella maggior parte dei casi, vengono utilizzate per mostrare dei momenti di “backstage”, di preparazione dei piatti; non mancano, ovviamente, hashtag identificativi e luogo. Le stories, inoltre, permettono un’interazione maggiore con gli utenti, grazie alla possibilità di inserire sondaggi e box domanda/risposta, che consentono anche di ricevere feedback. In più esse possono rimanere permanenti e in evidenza, dunque visibili anche in un secondo momento rispetto all’effettiva pubblicazione.

L’uso di Instagram in generale e la pubblicazione di post, video e stories da parte di ristoranti e pizzerie rappresenta quindi una grandissima opportunità, purché sia in grado, in un mondo totalmente digitalizzato ed immerso nei social, di attirare e catturare l’utente, nonostante i molteplici stimoli che lo circondano.

Federica Pronat