LA CREATIVITÀ SALVERÀ IL MONDO: LA STRATEGIA DI CERES AI TEMPI DEL COVID

Come stanno cambiando le modalità comunicative in un’epoca in cui parole come “pandemia” ed “emergenza” sono all’ordine del giorno? L’interazione, si sa, è un elemento imprescindibile per forgiare la personalità umana, ma viene considerata indispensabile anche in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo?

Mai come oggi l’umanità ha bisogno di vita, di vicinanza, di sentirsi al sicuro, non abbandonata: ed è per questo che risulta così efficace la strategia che, da qualche mese, hanno adottato alcuni noti brand, al fine di sostenere i consumatori e distoglierli da una quotidianità sempre più gravosa, concedendo loro istanti di svago, di spensieratezza e di coesione.

Uno di questi brand è stato proprio Ceres: i suoi spot – pubblicati sui social e su svariate piattaforme mediali e caratterizzati dalla forte attenzione per ogni dettaglio e dal gusto per l’intrattenimento – captano visivamente l’attenzione del pubblico, rimanendo istantaneamente impressi nella mente con l’obiettivo di generare nuove interazioni con il mercato. Questo ha innescato una comunicazione innovativa, spontanea e irriverente, in grado di affrontare ironicamente quelle tematiche complesse radicate nel nostro immaginario collettivo; il fine è quello di abbattere la monotonia tipica delle convenzioni, generando sollievo, senza mai però sconfinare nella volgarità. 

La principale modalità comunicativa utilizzata dal brand al fine di incrementare l’engagement si configura nella Real Time Communication, ossia nella capacità di un’impresa di intercettare eventi propri della quotidianità dei consumatori, sfruttandone il potenziale coinvolgimento e declinandoli all’interno di contenuti ad hoc al fine di generare messaggi virali tramite l’interazione attiva con l’audience pubblica, utilizzando come strumento di divulgazione il Word of Mouth (ovvero il passaparola). Si è delineato quindi, soprattutto negli ultimi mesi e tramite piattaforme social, un tipo di dialogo distintivo da parte di Ceres, il cui merito risiede non tanto nella spinta al consumo dei prodotti promossi ma, piuttosto, nel carattere ricreativo, spensierato e dinamico di una strategia che strizza l’occhio alla vita, alla bellezza, all’ironia in un momento nel quale questi valori sembrano essersi dissolti.

Il bisogno di coesione esisteva già molto prima dell’esplosione dell’emergenza Cov-19 ma, almeno apparentemente, sembra essersi palesato solo in questi ultimi mesi: aprendo le home page dei vari social network ci si immerge in un oceano di bellezza, ironia, creatività, concetti dimenticati fino a poco tempo fa ma che, forse anche grazie ad una reclusione forzata all’interno delle mura domestiche, stiamo lentamente riscoprendo. Sembra esserci una voglia irrefrenabile di creatività e, forse, proprio questa salverà il mondo.

Martina Allegri