NETFLIX E L’EMERGENZA SANITARIA

La pandemia Covid-19 non ha solamente ritardato (o posticipato in data da definirsi) numerosi film in uscita facendo registrare perdite soprattutto al settore della distribuzione, ma ha raggiunto anche il colosso dello streaming Netflix, il quale ha dovuto affrontare ostacoli del tutto inaspettati. 

Variety ha confermato qualche settimana fa che alcune serie Netflix sono state cancellate dalla società, che vanta un fatturato di 20 miliardi di dollari, a causa di problemi legati all’emergenza sanitaria scatenando le reazioni sui social

Non è la prima volta che Netflix fa parlare si sé cancellando serie considerate da molti di successo. Negli ultimi tempi alcune produzioni sono state riconfermate solo per la loro stagione finale per via di un calo di ascolti, come Il Metodo Kominsky e Le Terrificanti Avventure di Sabrina mentre Altered Carbon, tratta da un romanzo di Richard Morgan, è stata definitamente cancellata dopo la seconda stagione. Sebbene la notizia di quest’ultima sia trapelata a luglio, le motivazioni riguarderebbero però gli alti costi di produzione e non la situazione attuale. 

Ragioni diverse hanno invece portato alla drastica decisione di interrompere serie televisive per le quali le successive stagioni erano già state confermate. I Am Not Okay With This, che parla della vita di una diciassettenne, è stata resa disponibile sulla piattaforma all’inizio dell’anno e visto il successo riscontrato in estate era stata rinnovata, poco tempo dopo però Netflix è tornato sui suoi passi. La stessa sorte è toccata anche a The Society, una trasposizione moderna del romanzo di Golding Il signore delle mosche, in cui un gruppo di ragazzi si ritrova senza genitori e con la necessità di autogovernarsi. La serie aveva positivamente affascinato il pubblico nel 2019 e l’annuncio della seconda stagione era arrivato direttamente dai membri del cast ma l’inizio delle riprese, dapprima posticipate, non fu più realizzabile. L’elevato numero di protagonisti e comparse avrebbe infatti causato problemi sia organizzativi che economici, dovendo mantenere le misure di sicurezza necessarie. 

Intervistato da Deadline Netflix ha dichiarato di «essere dispiaciuti di aver dovuto prendere decisioni di questo tipo per via delle circostanze create dal Covid», ma di essere grati a tutti i creatori, i membri dei cast, gli scrittori e tutti coloro impegnati della produzione. L’azienda si è d’altronde mostrata molto attenta al tema, realizzando documentari sull’argomento ma anche creando un fondo di sostengo per le attività del settore, ed è normale pensare che abbia valutato sia rischi che benefici per i propri lavoratori. 

Sui social non sono mancate ad ogni modo le polemiche, i fan avrebbero preferito vedere cancellate altre serie o almeno avere delle stagioni conclusive, ma la situazione di incertezza ha reso difficoltoso qualsiasi altro tipo di alternativa. 

Chiara Monselice