DANGEROUS LIES: LE BUGIE HANNO UN PREZZO

Dangerous Lies è una delle ultime produzioni di casa Netflix che vede come protagonisti Jessie T. Usher e Camila Mendes, alias l’iconica Veronica Lodge di Riverdale. La regia della pellicola, affidata a Michael Scott, porta sullo schermo Katie Franklin e Adam Kettner, una giovane coppia in difficoltà economica.

Quando Katie perde il proprio impiego decide di rivolgersi a un’agenzia del lavoro e viene assunta come badante del benestante signor Leonard (Elliott Gould). Quest’ultimo, venuto a scoprire delle difficoltà dei due giovani, decide di assumere anche Adam, il marito di Katy, come giardiniere. Appena quattro mesi dopo il signor Leonard muore: la giovane Katie si ritrova unica erede della fortuna dell’anziano.

La morte del signor Leonard è l’evento scatenante che mette in moto il racconto: è veramente naturale come sembra? Perché Katie è stata nominata unica erede? Queste sono le prime domande che lo spettatore è portato a porsi. Inoltre, alla porta di casa della coppia bussa un inquietante e insistente agente immobiliare che vuole a tutti i costi comprare la villa in cui abitano… quali segreti nasconde l’abitazione? Il misterioso ritrovamento di un baule pieno di dollari è la prima di una lunga serie di scoperte che porterà la coppia a essere sempre più invischiata in una rete di bugie e segreti. L’intero plot di questo thriller è strutturato in maniera tale da voler portare tutti a dubitare di tutto.

In particolare, il regista ha voluto contrapporre – nella coppia rappresentata da Katie e Adam due mondi valoriali opposti. Katie da una parte, incarna un mondo fatto di solidi principi morali ed etici, tanto da voler continuare a condurre uno stile di vita semplice e a rinunciare ai soldi misteriosamente rinvenuti. Il marito, dall’altra parte, incarna un mondo valoriale non così incorruttibile: dopo aver assaporato il benessere che deriva da una vita agiata, non vuole rinunciarvi. In più, il suo atteggiamento enigmatico e il suo eccessivo interesse per il denaro portano lo spettatore a dubitate dell’onestà del personaggio.

Anche la scia di omicidi lungo il film e la matassa di segreti e bugie che infittiscono la narrazione, nascondono un insegnamento, che suona più come un monito per lo spettatore ognuno, prima o poi, scopre che ogni azione ha un proprio costo morale e che le bugie si pagano a caro prezzo.

Il ritmo narrativo del film non è, però,  del tutto convincente. Inizialmente la successione di eventi procede lentamente, per poi accelerare improvvisamente verso il finale. La brusca impennata lascia allo spettatore la sensazione che il film si sia concluso troppo velocemente, lasciando alcuni elementi in sospeso.

Nel complesso Dangerous Lies è un film discreto che, se avesse maggiormente approfondito e sviluppato alcuni elementi, avrebbe potuto tradursi in un thriller più dinamico e coinvolgente.

Giulia Nevi