THE STATE OF FASHION

Di fronte al drammatico panorama economico delineato dalla pandemia, Bof & McKinsey per la prima volta si sono visti costretti ad un aggiornamento del loro annuale report “The State of fashion”. L’industria della moda sarà sicuramente in grado di riscrivere il suo futuro, ripartendo dall’implementazione di nuovo binomio strategia ed innovazione. 

La pandemia ha riscritto la nostra routine quotidiana, il nostro modo di vivere e di essere consumatori. Le strategie economiche messe a punto per l’anno in corso (2020) sono risultate superflue, lasciando le aziende del settore moda “svestite” di fronte ad un futuro disorientato.

Ed è proprio per questa ragione che il rapporto annuale “The State of Fashion” ha ricevuto un update in tutto tema “Corona virus”. Il cigno nero (così definiscono il virus) viene paragonato all’immensa contrazione economica che il mondo ha fronteggiato nel lontano ’45.

La moda, industria artefice di 2,5 trilioni di dollari di ricavi annuali, comporta oggi disoccupazione e difficoltà finanziare per tutti i soggetti presenti lungo la catena del valore. Ciò che fa più paura non è tanto l’attuale situazione in cui verte il settore, ma il quadro che si riproporrà una volta che l’intero polverone sarà stato totalmente ripulito.

Secondo Mckinsey la mentalità dei consumatori stava subendo un cambiamento, la “quarantena dei consumi” lo sta portando a compimento. Cambiano i consumatori, cambia necessariamente il mercato, motivo per cui la digitalizzazione, la vendita al dettaglio in stagione, il design senza stagione e il declino della vendita all’ingrosso rappresentano oggi “l’inevitabile”. Ma guardiamo l’altra faccia della medaglia.

Il coronavirus oggi rappresenta una possibilità per la moda, quella di resettare e rimodellare da zero la catena del valore dell’intero sistema, basando la stessa, su di una forte collaborazione tra brand per la prima volta nella storia economica “l’unione farà la forza”. Rialzarsi dopo tutto questo non sarà facile per nessun brand, ma sarà nel loro interesse porre in essere strategie di recupero innovative seguendo le cinque linee guida delineante nell’update.
La ripresa verrà a coincidere con la piena recessione dei mercati, ragion per cui ogni singola azienda dovrà affidarsi al proprio istinto di sopravvivenza dando vita ad interventi veloci ed audaci.
La risposta al crollo delle vendite è stata riposta negli sconti, ciò Mckinsey suggerisce invece è uno sconto Mindset, solo attraverso l’implementazione di metodologie innovative i marchi riusciranno a riconquistare il proprio target. Prosegue nella sua escalation la digitalizzazione, le aziende che non rafforzeranno nel breve termine le capacità digitali ne soffriranno nel lungo periodo.


La crisi partirà dal basso accelerando il declino di chi stava già crollando, saranno quindi opportune azioni di dismissione e acquisizione.
Il legante di queste tematiche è costituito dall’innovazione, sarà solo attraverso nuovi strumenti e strategie che le imprese saranno in grado di far rifiorire il proprio business.

Greta Coccia